B-Back – In Time!

CD
Novembre 2004
Tiratura: 1000 copie

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Etichetta: Area Pirata

10.00

243 disponibili

B-Back – In Time!

Debut album per i B-back!!
I B-Back nascono nell’ottobre 2003 dopo l’uscita di Madison Wheeler , (batterista e voce) dal gruppo Ray Daytona & The Googobombos. Avendo fin dalle prime esperienze ( PIKES IN PANIC – I
BARBIERI), il vizio della composizione, Madison scrive cinque canzoni e contatta il chitarrista dei Gloves (Garage Band fiorentina) per arrangiare i pezzi. Frank Croco accetta di buon grado e porta anche lui dei brani dal Sound tipicamente sixties. Dopo tre mesi di lavoro a due, si aggiunge al gruppo John Amato già chitarrista dei Quarrymen, storica
e importante cover band beatlesiana, al quale segue due mesi più tardi l’entrata di Paul “The Muppet” altro chitarrista molto conosciuto a Siena, che in questo frangente si inserisce
come bassista alternandosi certe volte con John alla chitarra.
Dopo otto mesi trascorsi dalle prime prove, il gruppo entra in studio da un vecchio amico, quel Robert Vogel che nel 1989 registrò “BARBIERI” nell’LP “Se Vuoi Me” e che in questo caso ha dato anche un grosso contributo, suonando personalmente l’organo Farfisa Compact.

“in time!” è stato registrato e mixato all’Hammer Studio di Pieve a Presciano (AR) nel Maggio 2004. Mastering presso West Link Studio a Cascina (PI) nel Settembre 2004. Prodotto da B-Back e Robert Vogel. Produzione esecutiva / Realizzazione a cura di Area Pirata.

I B BACK sono:
Madison Wheeler – batteria e voce
Frank Croco – chitarra solista
John Amato – chitarra voce
Paul “The Muppet” – basso voce

Track listing : 1) Dobre Scooter Run 2) I
Give You Warning 3) Who Is This Girl? 4)Trip 5) I Wish You 6)The
Sonic Way 7) Lazy John 8) I Want You to Be My Girl ? 9) Stepping
Stone 10) Red Car 11) Not Happy at All 12) The Jack

 

Consigliato:

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Recensioni:

Ricordate la scena garage italiana degli anni ’80, che ci regalò formazioni superlative come Sick Rose, Pikes In Panic o Pression X? Se la risposta è affermativa adesso potete prendere la macchina del tempo e tornare indietro a quella stagione elettrizzante. Se invece, per ragioni semplicemente anagrafiche, non siete riusciti ad avvicinarvi al sacro fuoco del rock’n’roll, l’occasione per rifarvi vi viene ora offerta dai B-Back, nati da un’idea di Madison Wheeler, già protagonista di quell’indimenticabile scena con Pikes In Panic e Barbieri, e più recentemente con Ray Daytona & The Goo Goo Bombos.
Il quartetto senese, fino a questo momento nascosto nelle pieghe dell’underground, esce ora allo scoperto con un disco sorprendente. Erano anni che dalle cantine italiane non emergeva un gruppo garage con lo stile, il tiro sonoro e la classe dei B-Back. “In Time!”, loro debutto, è una preziosa gemma di fantastico Sixties-sound, ora urticante e impattivo, ora più lisergico e avvolgente.
Nei dodici episodi che ne compongono il programma non c’è nessun calo di tensione, nessun brano fuori posto. Al contrario è un viaggio sonoro assolutamente esaltante, frutto di un’ottima verve compositiva e di un sound che incrocia chitarre fuzz e sinuose trame di Farfisa.
Senza soluzione di continuità si passa dalla selvaggia apertura di “Dobre Scooter Run” al raga-rock di “Trip” (oscuro brano di Baris Manco & The Kaygisizlar), dalle volute garage-psych di “I Wish You” all’aggressività di “The Sonic Way” e “The Red Car” fino alla solarit` di “Not Happy At All” e al remake di un classico come “Stepping Stone”. Una vera sorpresa. Firmata dal miglior gruppo garage italiano attualmente in circolazione.

Roberto Calabrò – Freak Out 02/05

Dalla profonda Toscana una ventata di puro garage rock di limpida matrice 60`s.
“In time” è in perfetto equilibrio tra suoni garage grezzi e ruvidi e armonie beat che sfociano in limpidi brani come “Not happy at all” (il migliore dell`album) dove l`eco dei Beatles 64/65 è evidentissimo.
Ma c`è anche una buona cover di “Stepping stone” dei Monkees e addirittura due brani tratti dalla scena 60`s rock turca (!!!!) con brani di Mogollars e Baris Manco & the Kaygizilars!
Della band fa parte una vecchia conoscenza della scena garage italiana , quel Madison Wheeler già batterista con Pikes in Panic , Barbieri e Ray Daytona & GooGoobombos.
Una garanzia!

Tony Face – Radio Coop 01/05

Agli albori con i Pikes in Panic, passando per il beat giocoso de I Barbieri, fino ad arrivare a battere il tempo dei Ray Daytona, il drummer Madison Wheeler si è finalmente ributtato nella mischia con un supergruppo di puro Garage-Rock.
Pochi fronzoli o inutili sperimentazioni, cover art del cd (edito dalla lodevole label pisana www.areapirata.com) in pieno stile sixties, onestà a pacchi e tanta voglia di divertirsi.
I trendisti incalliti troveranno tutto ciò molto poco cool… e ‘sti cazzi! Basterebbe soltanto The Sonic Way, ovvero Johnny Lydon in collisione con Ringo Starr e Paul McCartney, per provocare un lungo brivido sulla schiena di chi mastica r’n’r.
Insomma, un signor disco di Garage italiano “classico” come non se ne ascoltavano da anni.

Manuel Graziani – Rumore 02/05

02-03/05

GLAD TO SEE YOU BACK WITH B-BACK! Scusate il gioco di parole, ma questa

band è la nuova formazione in cui milita alla batteria e voce

Michele Landi, alias Madison Wheeler, uscito nell’Autunno 2003 dai Ray

Daytona, cui era approdato dopo le esperienze nei Goldfinger (un vecchio

mini su Destination X jazz hammond oriented stile primo JTQ), Barbieri e

soprattutto nei Pikes In Panik, autori di Keep It Cool & Dry, album che

i cultori del garage italiano anni ’80 ben ricordano.
Raccolti intorno a se altri appassionati della scena 6ts toscana ha dato

vita ai B-Back, quartetto che esordisce con questo cd su Area Pirata. 12

canzoni, di cui tre cover tra cui Stepping Stone dei Monkees. E

per quelli che magari staranno un po’ storcendo il naso di fronte alla

scelta di un pezzo così conosciuto, diciamo subito che è

resa in modo molto valido e poi che altre due cover sono “cose

turche”! Eh sì, sono due pezzi di band della scena turca dei

6ts, i Mogollars (o Mogollar o nella successiva incarnazione Les

Mogols..sono recensiti sull’ultimo Ugly Things) e Baris Manco & The

Kaygisizlar. La loro Trip è resa in modo molto bello, il

refrain circolare si stampa in testa. Vi basta come scelta di pezzi

ricercati e oscuri?
I pezzi originali denotano un buon script e una registrazione che, pur

non essendo eccessivamente vintage, ricerca le atmosfere del garage anni

80, soprattutto quello di band come The Stems, che non perdevano di
vista le melodie.
L’iniziale Dobre Scooter Run è l’ulteriore prova dei
legami mai celati con la scena scooter, da sempre presenti a livello di
foto, dediche, concerti a raduni che hanno accompagnato la carriera di
Madison Wheeler, I want you to be my Girl ha un retrogusto UK, Who is this Girl è attraversata da corde saturate in stile Electric Prunes mentre la conclusiva The Jack evoca la west coast come facevano Steeplejack e Birdmen of Alkatraz.
Decisamente una bella prova d’esordio per dei “vecchi leoni” cui non difettano certamente competenza e savoir faire!
Cazzarola, dopo più di 15 anni recensioni di dischi di Fuzztones e band con ex Crimson Shadows e Pikes In Panic…certe passioni non muoiono mai!

Ernesto ‘the mod doctor’ Meazza – Jamboree

Torna all’attacco Madison Wheeler, l’ex batterista di Ray Daytona & Googoobombos, appena uscito dal gruppo e già pronto a sfornare dell’ottimo garage punk con una nuova formazione
Affiancato da membri di Gloves e Quarryman, e dopo soli otto mesi di prove, il musicista senese è già riuscito a mettere insieme una band affiatata e a comporre dell’ottimo materiale.
I dodici brani inclusi nel primo album dei B-Back sono evidentemente frutto di una passione infinita per le sonorità Sixities e dell’esperienza accumulata in venti anni di carriera nel mondo della musica (non dobbiamo dimenticare che Madison Wheeler è presente sulla scena dagli anni Ottanta, quando militava in storiche formazioni come i Barbieri ed i Pikes in Panic, tra i protagonisti del revival in Italia).
La piccola etichetta Area Pirata dimostra ancora una volta di avere fiuto pubblicando il primo lavoro di questa promettente band!

Vincenzo Merola – Vintage! 01/05

Supergruppo toscano, che vede in formazione ex componenti di Ray Daytona e Gloves.
Formatisi un annetto fa, questo è il loro debutto discografico ed
è davvero notevole.
Immaginate i Chesterfield Kings del periodo più “punk” e un po’ di Beatles sotto anfetamina. Dodici tracce senza respiro, suonate e registrate con grande gusto, con tante belle chitarre e l’immancabile Farfisa.
Dobre Scooter Run e The Sonic Way quelle che mi sono piaciute di più, ma la mezz’ora del disco scorre via senza nessuna caduta di tensione.

Be Nice to Mommy 01/05

Per chi come me ha passato pomeriggi interi , ai tempi delle Superiori , ad ascoltare i dischi di CHESTERFIELD KINGS, MIRACLE WORKERS , STANDELLS etc. cercando di rimuovere il pensiero di imminenti interrogazioni su FICHTE, KANT e PESTALOZZI (quest’ultimo nome, in particolare, ancor oggi mi provoca leggerissime urgenze defecatorie e inquietanti sogni notturni del tipo…:io che vengo tele-proiettato in uno strano sotto-mondo chiamato “Music Farm” dove vengo obbligato ad ascoltarmi 26 ore al giorno i monologhi insensato-joyciani del “nouveau philosophe” per portinaie Baccini e l’intera opera omnia (EP 7″ inclusi) di tale Gerardina Trovato!) ; questo esordio dei B-BACK è davvero una lietissima sorpresa.
Da tempo non mi capitava di ascoltare un album di 60s garage punk italiano così vivido e frizzante.
D’altronde, pur essendo al loro primo cd,i senesi B-BACK hanno un notevole mestiere alle spalle. Le loro radici biografiche affondano infatti in quelle di storiche formazioni come i grandi garage-punkers PIKES IN PANIC o I BARBIERI, una delle più deliziose bands di puro “beat revival” di tutti gli anni ’80 (il loro mitico 45 giri “W Il Lunedì” troneggia incontrastato nella mia collezione di dischi).
Assalti r’n’b /garage nella più genuina tradizione PRETTY THINGS /Q 65 /TELL TALE HEARTS (Dobre Scooter Run , The Sonic Way,Red Car) ; deliziose trame psych-pop (I Give You Warning, I Wish You – che sembra quasi una outtake di “Stop” dei CHESTERFIELD KINGS- e la stupenda I Want You to Be My Girl, incrocio tra i KINKS più “beat” e i LYRES) ; la sempre bellissima (I’m Not Your) Steppin’ Stone (qui resa in una version molto simile a quella dei MONKEES) e altre tracce di buona fattura, suonate con passione e perizia, rendono questo disco un piccolo gioiellino per chiunque abbia ancora e sempre lo straordinario sound dei 60s nel cuore.
E io sono tra questi. Giudizio: ottimo.

Michele Ballerini – Extra! Music Magazine + Kathodik + Punkadeka + Alternatizine 04/05

Rock’n’Roll da ballare fino allo sfinimento nelle dodici tracce di questa uscita di Area Pirata, puro e semplice Rock!
In Time! è la prima fatica discografica dei B-Back, nuovo gruppo toscano all star che include diversi volti noti di altrettante band nostrane (Ray Daytona & The Googobombos, Gloves, etc…), e il risultato di tale veneranda formazione si fa sentire!
Il mix della band composto da atmosfere sixties beatlesiane e Rock/Punk Garage anni ’70-’80 sforna un brano migliore dell’altro, dal primo Dobre Scooter Run passando per I Wish You col suo organetto Farfisa Compact (quello che usavan pure i Pink Floyd! E che leggo qui suonato da Robert Vogel), alle accellerazioni punk di The Sonic Way fino all’ultima ballata The Jack.
I 12 pezzi hanno una durata di circa 2:30 min. ciascuno, proprio la “forma-canzone” canonica per gli anni ’60 che anche il quartetto di Liverpool usava, abbastanza per tormentarvi con i loro incalzanti ritornelli in stile con i sopraccitati (non a caso il chitarrista suonava nei Quarrymen, nota cover band beatlesiana), ma così veloci nel loro succedersi da non dare quasi il tempo di abituarsi e respirare (figuriamoci poi sbadigliare!) con una foga di Rock sanguigno che mi fa pensare ad esempio ai Tokyo Sex Destruction.
Se siete dunque fans di questi ultimi ma anche di Party of One, Black Lips ma anche dei “soliti noti” White Stripes, o seguite la scena nostrana con Motorama, Cat Claws, Winter Beach Disco (per citare quella romana…), un ascolto è quantomeno obbligatorio, questo è (buon) pane per i vostri denti.

Francesca Agresti – Zero Magazine 01/05

E’ rock al fulmicotone quello messo in scena dai toscani B-Back, formazione nata nel 2003 dall’incontro di Madison Wheeler dei Daytona & The Googobombos, Frank Croco (Gloves), John Amato (Quarrymen) e Paul “The Muppets”.
Il loro esordio si chiama In Time, dodici tracce che tolgono il respiro, fulminee e perforanti. Mezz’ora appena di ambienti sixties e sonorità dagli impulsi punk’n’roll (Dobre Scooter Run, The Sonic Way) che, tra sprizzi di flower-pop e gittate di garage-rock, s’inebriano di misurate e fulgide storture psichedeliche (I Give You Warning, Trip, I Whis You).
Passaggi dalle guise Beatles-iane (Not Happy At All e Lazy John) e dai profumi di frontiera, fine ’60 e inizio ’70, in grado di fondere l’energia dei Sonics e lo smalto dei Kinks (Who is This Girl, I Want You To Be My Girl).
Prodotto da Bob Vogel, che per l’occasione suona anche l’organo Farfisa, In Time è un debutto che non dice nulla di nuovo, ma solido e travolgente come pochi. Questi ragazzi non sono esattamente gli ultimi arrivati… fateci un pensierino.

Luca D’Ambrosio – Sentire/Ascoltare 02/05

Ciò che colpisce di più dei B-Back è la facilità con cui sono riusciti a ricreare perfettamente delle atmosfere e suggestioni anni ’50 e ’60. Il loro habitat naturale è un luogo costituito da delle cadillac, chitarre vintage ricche di suoni fuzz e riverberi, e spiagge californiane. Almeno è così che io me lo immagino.
Tra i grandi nomi che subito affiorano ascoltando il disco, tornano alla mente i The Animals, The Birds, The Mamas and Papas, The Ronettes, Sam the Sham, The Monkees, Shocking Blue e la lista potrebbe continuare a lungo.
Le melodie ricalcano dei modelli strafamosi, ma i quattro lo fanno con un rigore autentico e inaudito e un grande stile. In mezzo ai brani una cover di Baris Manco & The Kaygisizlar, dei The Mogollars e di Tommy Boyce. Puro Garage-Rock privo di sperimentazioni. Al Gruppo non interessa proprio trovare soluzioni nuove e ricercate, insomma lo fanno perché amano questi suoni e basta.
Dalle tracce traspare una grande voglia di divertirsi in pieno stampo sixties, alle spalle di tutti quelli che seguono il rock’n’roll perché è molto cool. Una per tutte, The Sonic Way. Sonica, impetuosa e turbinosa.
Speriamo che ci facciano presto visita per dar vita a un selvaggio party, perché noi non aspettiamo altro. Finalmente un signor disco rock’n’roll-garage genuino e immediato prodotto e suonato da una band italiana, e aggiungerei da una ottima band italiana.

Tommaso Floris – Beatiful Freaks 03/05

Dall'”Area Pirata” ecco una gemma sonora che calza a pennello con l’arrivo dell’estate. Finalmente avrete un validissimo motivo per andare in giro con l’aria da spaccone, testa alta, camminata ondeggiante e una melodia surf rock nelle orecchie che farà scomparire, del tutto, il resto del pianeta. Esisterete solo voi e quella carica tutta garage che vi renderà implacabile. Camminerete per via della Caciotta, ma nella mente voi sarete a Beverly Hills a guardare le tette delle migliori ragazze in bikini del pianeta. Quando i poliziotti vi fermeranno perché portate una tavola da surf sotto il braccio voi tirerete dritto per la vostra direzione. Perché voi adesso avete una missione: cavalcare la grande onda (che dovrebbe trovarsi pressappoco dietro via XX Settembre, vicino al macellaio amico di vostro nonno).
I B-Back hanno facce poco raccomandabili, suonano un rock sfrontato e se vi capita di incrociarli per la strada cambiate direzione, non chiedete autografi ma preoccupatevi della vostra incolumità. Già, perché chi riesce a suonare ancora un garage surf rock così incalzante e coinvolgente di sicuro non ha tutte le rotelle a posto. E poi quelle facce da gangster…no no…cambiate strada.
Bene questa era pressappoco l’atmosfera presente nel disco, ma per i riferimenti più precisi bisogna abbandonare per un attimo l’ironia e farci leggermente più professionali. Tutto In Time suona un po’ come se gli Hives avessero deciso di fare dei brani dei Beach Boys spogliandoli però di quell’aura angelica tutta messa della domenica e acconciature con la riga al lato che gli circolava attorno, urlandoci invece dentro una bella dose di rabbia blues. A questo aggiungeteci un Bob Vogel in versione Ray Manzarek con tanto di organetto Farfisa a sottolineare le linee musicali vintage del disco e a riempirne ulteriormente di adrenalina solare le tracce. La voce è calda e prettamente rock’n’roll e merita tutte le lodi del caso. I riff di chitarra, gli intrecci che riescono a creare con le linee di basso, sono piuttosto semplici eppure efficaci come non mai. Questo è garage, questo è rock’n’roll. Parte dai Rolling Stones, arriva ai Mando Diao passando per i gruppi citati qualche rigo più su. Roba che scotta dall’Italia (per questo genere spesso messo da parte). Finalmente!

Giov – Emotional Breakdown 06/05

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