{"id":56302,"date":"2023-09-28T06:53:43","date_gmt":"2023-09-28T06:53:43","guid":{"rendered":"https:\/\/woocommerce-895352-3868679.cloudwaysapps.com\/product\/the-superslots-terrible-smashers-kidnappings-2"},"modified":"2025-03-24T03:42:47","modified_gmt":"2025-03-24T03:42:47","slug":"the-superslots-terrible-smashers-kidnappings","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/prodotto\/the-superslots-terrible-smashers-kidnappings\/","title":{"rendered":"The Superslots Terrible Smashers &#8211; Kidnappings"},"content":{"rendered":"<p>(The Superslots Terrible Smashers are a garage punk band from Salerno, formed in July 2015 by the meeting of guitarist Nico Plescia (Nitroglycerine, Dead Flints, formerly The Bidons) with Bruno Ruggiero (vocals) and Roberto Mirabella (bass) , later joined by Gabriele Concas (drums) . The band is inspired by several giants of the genre (The Sonics, The Morlocks, The Fuzztones , The Cynics) by all the Nuggets bands and the latest Jay Reatard , Thee Oh Sees, Billy Childish &amp; Mick Collins.<br \/>\nTheir first hit single &#8220;Lickin&#8217; Ears&#8221; was digitally released by Area Pirata in November 2015.<br \/>\nThe band finished recording their first album at Kaspar House by Ferdinando Farro, it has been released for Area Pirata Records in Chono Records and the contribution of comic artist Luca Maresca (Bonelli Editore) for the cover art!)The\u00a0Superslots\u00a0Terrible Smashers\u00a0sono una\u00a0band garage punk di Salerno, nati dall&#8217;incontro del chitarrista Nico Plescia (The Nitroglycerine, The Dead Flints, ex The Bidons) con Bruno Ruggiero (voce) e Roberto Mirabella (basso),\u00a0reclutando alla batteria Gabriele Concas.<br \/>\nLa\u00a0band\u00a0si\u00a0forma\u00a0nel\u00a0Luglio\u00a0del 2015 e\u00a0trae\u00a0spunto\u00a0da\u00a0diversi\u00a0colossi del genere come\u00a0The Sonics, The\u00a0Morlocks, The\u00a0Fuzztones, The Cynics\u00a0e\u00a0tutte\u00a0le\u00a0Nuggets band, fino\u00a0ai\u00a0pi\u00f9\u00a0recenti\u00a0Jay\u00a0Reatard, Thee Oh Sees, Billy Childish, Radio Birdman, Hoodoo Gurus e The Saints.<br \/>\nNel\u00a0novembre\u00a0dello stesso anno entrano a far parte della grande famiglia Area\u00a0Pirata con la quale pubblicano il\u00a0loro\u00a0primo\u00a0singolo in versione digitale,\u00a0&#8220;Lickin&#8217; Ears&#8221;, riscuotendo subito le prime attenzioni da parte degli addetti ai lavori, con passaggi radio anche internazionali. Il team si chiude nel Bunker Studio e con la complicit\u00e0 degli alieni mette su in brevissimo tempo 11 tracce che trasudano punkrock australiano e garage filo americano contaminato di psichedelia. L&#8217;album si chiama Kidnappings e vedr\u00e0 la luce il 4 luglio, come gi\u00e0 previsto in un famoso film.\u00a0Undici tracce registrate presso Kaspar House (da Ferdinando Farro, musicista e fonico esperto di tali sonorit\u00e0) in uscita\u00a0per\u00a0l&#8217;etichetta\u00a0Area\u00a0Pirata con partner la neo label Chono Records. La copertina \u00e8 stata disegnata e curata dal fumettista Luca Maresca (Sergio Bonelli Editore, The Valium), mentre il layout grafico, le foto e il supporto alla scrittura dei testi \u00e8 di Girolamo Viola. Nel mentre i STS tengono viva l&#8217;attivit\u00e0 live avendo gi\u00e0 supportato band internazionali del calibro dei The Youth e partecipato a festival di genere come il Provokate Punkrock Festival.<\/p>\n<p><b>Membri<\/b>:<br \/>\n<em>Bruno Ruggiero &#8211; vocals;<br \/>\nNico\u00a0Plescia\u00a0&#8211; Fuzz, lead &amp; rhythm guitar;<br \/>\nRoberto\u00a0Mirabella\u00a0&#8211;\u00a0Electric bass;<br \/>\nGabriele\u00a0Concas\u00a0&#8211;\u00a0Drums.<\/p>\n<p><\/em><em>lyrics by Girolamo\u00a0Viola, \u00a0Bruno Ruggiero, Roberto\u00a0Mirabella<br \/>\n<\/em><em>photo &amp; graphics support by\u00a0Girolamo\u00a0Viola<\/p>\n<p><\/em><strong>TRACK LIST:<br \/>\n<\/strong>1) Dead Lady<br \/>\n2) Wet Yell<br \/>\n3) Hypocondriac<br \/>\n4) Longman<br \/>\n5) Lickin&#8217; Ears<br \/>\n6) Saint Tropez<br \/>\n7) Navajo<br \/>\n8) St.UFO<br \/>\n9) Deep Town Mountain<br \/>\n10) Bill Cosby<br \/>\n11) Kidnappings<\/p>\n<p><iframe style=\"border: 0; width: 100%; height: 120px;\" src=\"https:\/\/bandcamp.com\/EmbeddedPlayer\/album=1916681252\/size=large\/bgcol=333333\/linkcol=e99708\/tracklist=false\/artwork=small\/transparent=true\/\" seamless=\"\"><a href=\"http:\/\/areapiratarec.bandcamp.com\/album\/kidnappings\">Kidnappings by The Superslots Terrible Smashers<\/a><\/iframe><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/32dHLhXLqWc\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CD digipack<br \/>\nLuglio 2016<br \/>\n<i>Tiratura: 300 copie <\/i><\/p>\n","protected":false},"featured_media":56299,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false},"product_brand":[],"product_cat":[1992],"class_list":["post-56302","product","type-product","status-publish","has-post-thumbnail","product_cat-cd-digipack-en","product_tag-garage","first","instock","shipping-taxable","purchasable","product-type-simple"],"acf":{"etichetta":"Area Pirata","peso_imballato":75,"progrssivo":"","data_uscita_disco":null,"recensioni":"Un'insistente scia passatista continua a ridisegnare la geografia di nuove e nostalgiche produzioni nostrane. In particolar modo nella fascia subcostiera mediterranea si sta scavando a piene mani in quel mood tipicamente seventies del garage-punk pi\u00f9 crudo ed arcigno. Quello scarno ed essenziale, costruito intorno al trio chitarra-basso-batteria, infarcito di fuzz ed argute acrobazie melodiche. \u00c8 il caso della band salernitana The Superslots Terrible Smashers, con l'album d'esordio Kidnappings: rapimenti e sacrifici da battesimo psych-rock, in linea con la succitata scia campana composta da band quali The Bidons, The Valium e The Bubbles, tutte accomunate da una sfrontata ricerca di quel suono cos\u00ec sporco quanto rock'n'roll. A testimoniarlo \u00e8 anche la neonata label salernitana Chono Records - strettamente connessa ai The Superslots Terrible Smashers - qui in partnership con Area Pirata Records, mentre la cover art \u00e8 a cura di Luca Maresca (Bonelli Editore).\r\n\r\n\r\nKidnappings \u00e8 una piccola mappa ricca di punti di riferimento estremamente espliciti: dall'euforia dei The Sonics (Navajo), passando per le abrasioni in chiave garage-rock dei The Fuzztones (Wet Yell), preferendo sempre una linea stilistica riottosa di matrice Jon Spencer Blues Explosion che attraversa di netto l'intero album. Il risultato \u00e8 una miscela al fulmicotone che si muove in un territorio vagamente lo-fi e che riesce a godersi momenti in cui si gioca con tavolozze bluesy (Longman) o acuti punk-rock (St.UFO) costruiti sul furore ardente del Jay Reatard di Blood Vision, dove sono sempre le trame chitarristiche a dettare tempi e traiettorie: uno schema ricorrente, a tratti eccessivo, che sulla distanza non stanca ma anzi riesce a trasformarsi in vero punto di forza di questo esordio. \u00c8 significativo il voler tornare in spazi sempre meno battuti se non dai soliti noti (il ritorno dei The Sonics e dei JSBE nella scorsa annata, o il recente Post Pop Depression del sempreverde Iggy Pop), sintomo di un attaccamento che in prospettiva potrebbe portare ad una nuova ventata benefica per il genere.\r\n\r\n\r\nSenza moti necessariamente innovativi, Kidnappings \u00e8 un disco suonato con spregiudicatezza e col vizio dell'incoscienza. Un esordio che fa ben sperare per il futuro.\r\n\r\nVoto 6,50\r\n<b><i>Carmine Vitale - Sentire\/Ascoltare 11\/07\/2016<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\nLa Salerno underground pulsa dai bassifondi. Da pochi giorni \u00e8 uscito per Area Pirata\/Chono Records, il primo disco dei Superslots Terrible Smashers, un esempio di garage punk sporco, energico e dai suoni rudi che troppo spesso hanno accompagnato la mia fottuta vita. Pardon, la nostra... Per chi non \u00e8 abituato al fuzz, magari ascoltando Kidnappings all'inizio la cosa non potrebbe risultare del tutto tranquilla, ma con gli ascolti questa primordialit\u00e0 cavernicola, rozza come poche, sferragliante e sfondata, entra nel cervello e si crea un proprio spazio autonomo. Le sinapsi vengono plagiate e dopo ascolti su ascolti, questo disco diventa un cioccolatino prelibato di puro garage e rock'n'roll, un perfetto esempio di lealt\u00e0 sonora che diventa miele per le orecchie.\r\n\r\nUn incantesimo che non si placher\u00e0 con il passar del tempo: poi mi direte! Gi\u00e0 la copertina di Luca Maresca, senza enfatizzare una sorta di Frank Zappa del fumetto (Sergio Bonelli Editore), grande opera d'arte, lascia trasparire militanza, attaccamento, una concreta speranza in questo confuso ed omologato futuro sonoro che ci attende. A tal proposito vi consiglio di approfondire la su citata Chono Records , sempre se non lo far\u00f2 io per voi, prima di voi. I Superslots Terrible Smashers, sono dei raffinati conoscitori della storia della musica e credo siano in grado di sintetizzarne i pi\u00f9 vari apporti in maniera oltremodo competente e smaliziata. Kidnappings va dunque inteso come una grammatica musicale, con tanto di morfologia e sintassi, degli anni '60 e'70, che stilla esperienza sia da parte della stessa band, sia dalla parte di chi ha registrato questo disco: quel \"<em>Pataterno<\/em>\" di Ferdinando Farro che non \u00e8 uno degli ultimi arrivati!\r\n\r\nDodici mesi di attivit\u00e0, undici tracce che provengono dal fondo di un posacenere, che conosce tutte le novelle allucinate e i fatti pi\u00f9 crudeli di questo mondo. La logica sa molte cose, ma la schizofrenia ne sa una pi\u00f9 grande e che piace a tutti noi. Quei versi che si frantumano e che tornano indietro come lancette di un vecchio orologio in malora. La loro musica \u00e8 nevrotica, talvolta psichedelica e ad alti volumi non per distruggere, ma per sentirsi addosso la vita. Se si deve crepare, molto meglio di overdose che di anoressia. Il disgusto, la passivit\u00e0, l'indifferenza, sono connotazioni contingenti, non universali. Vi potranno esaltare o no, vi potranno colpire o meno, credo che una cosa per essere rilevante non debba necessariamente piacere. Nella tua vita hanno la massima importanza il tuo cuore e la forza di gravit\u00e0 che ti tiene a terra; eppure dubito che cuore e forza di gravit\u00e0 siano la tua passione. E credo che una dinamica del genere valga anche per il rock and roll, valga anche per questo irrinunciabile cioccolatino.\r\n\r\n<b><i>Vinyl Gianpy - OrticaLab 12\/07\/2016<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\n\r\nNon conosce sosta la rinnovata scena garage\/rock n roll italiana che sfodera ogni anno abbondanti manciate di nuovi nomi che con serrate ritmiche, chitarre scarne e distorte, melodie di ispirazione 60's, ripropongono e modernizzano un suono classico ma che ha ancora la forza di essere pienamente attuale. E' il caso del quartetto salernitano, nato nel 2015 e gi\u00e0 all'esordio per Area Pirata con undici brani che abbracciano lo scibile garage, da quello pi\u00f9 ruvido e aggressivo a quello pi\u00f9 affine al classico 60's sound, passando attraverso asperit\u00e0 punk e primitive rock'n' roll tra Sonics, Fuzztones, Pretty Things, Unclaimed. Ottimo esordio.\r\n\r\n<b><i>Tony Face Bacciocchi - RadioCoop 20\/07\/2016<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\nUltimamente quando si parla di garage band si pu\u00f2 dire tutto e il contrario di tutto.\r\nIn questa categoria sonora troppo spesso si inseriscono alcuni di quei gruppi di cui non si arriva ad avere una dimensione ben definita; anche quando si scende a facili compromessi. Poi ti arriva questo cd prodotto da\u00a0 <strong>Area Pirata <\/strong>\u00a0con la partnership della neonata\u00a0 <strong>Chono Records <\/strong>:\u00a0 <em>Kidnapping\u00a0 <\/em>dei salernitani\u00a0 <strong>The Superslots Terrible Smashers <\/strong>\u00a0e capisci che il garage \u00e8 pi\u00f9 un'attitudine che un genere musicale. Una robba da perdenti che si ostinano a sopravvivere piuttosto che prendere per buono tutto quello che passa sotto il naso. La band in questione, formatasi nel 2015 dalle ceneri di diverse formazioni campane, vanta quattro facce toste che insieme creano una miscela esplosiva; chi mastica musica del sottosuolo le avr\u00e0 gi\u00e0 viste in giro per club malfamati. Undici tracce in meno di trenta minuti\u00a0 dove si racchiude tutto lo stile garage punk dei classici del genere. Nulla di nuovo... ma questo \u00e8 gi\u00e0 molto quando si parla di r'n'r'. Dentro ci puoi trovare il garage revival di matrice 80 (basta ascoltare i primi tre brani per essere catapultati indietro di 30 anni) su tutti\u00a0 <em>Hypocondriac\u00a0 <\/em>che si potrebbe ascoltarla per ore rinchiusi in gabbia. Poi c'\u00e8\u00a0 <em>Longman\u00a0 <\/em>che sembra la colonna sonora della mia sconclusionata vita \u2026 fatta di riff marci e cadute; di quelle che lasciano il segno... su cui fermarsi a riflettere. La quinta traccia \u00e8 <em>Lickin' Ears <\/em>, primo singolo digitale della band, ed \u00e8 un'esplosione di proto-punk; si continua con\u00a0 <em>Saint Tropez <\/em>\u00a0e vedo il compianto\u00a0 <strong>Lemmy <\/strong>\u00a0aggirarsi per la cittadina portuale francese con la sua bottiglia di Jack Daniels sempre meno piena; <em>born to lose, live to win <\/em>. Con\u00a0 <em>Navajo\u00a0 <\/em>&amp; <em>\u00a0St. Ufo <\/em>\u00a0invece ho l'impressione che i\u00a0 <strong>The Superslots Terrible Smashers <\/strong>\u00a0abbiano stretto un patto di sangue con i\u00a0 <strong>The Hives <\/strong>. Poi ci sono altri due episodi degni di nota come\u00a0 <em>Deep Town\u00a0Mountain <\/em>\u00a0e\u00a0 <em>Bill Cosby <\/em>\u00a0ad impreziosire un album d'esordio che ha pochi punti deboli se non il fatto di non poterli ascoltare su supporto vinilico.\u00a0 In conclusione c'\u00e8 la title track\u00a0 <em>Kidnapping\u00a0 <\/em>ed \u00e8 un mescolarsi di effetti che ti friggono il cervello per poco meno di tre minuti.\r\nCosa altro aggiungere se non che non vedo l'ora di rincontrare le loro facce toste su qualche palco di quei malfamati locali di cui sopra\r\n\r\n<b><i>Freddie Koratella (Dead Music Roma) - Komakino 'zine 26\/07\/2016<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\nSalerno \u00e8 una gagliarda enclave italiana di garage, punk e sonorit\u00e0 affini che traggono origine dai '60 e dai '70 pi\u00f9 marci. Penso al punk'n'roll tozzo dei Wild Week-End, al beat di Tony Borlotti, al garage dei Bidons; proprio da quest'ultimi arriva il chitarrista Nico Plescia che mostra un buon manico nell'intessere trame ritmiche e nell'affondare bordoni fuzz: Hypocondriac e Lickin' Ears sono le facce della medaglia. Musicalmente i STS non fanno una piega, per quanto derivativi e profondamente dentro il mood di Nuggets. Intrigante il modo di porgere la voce di Bruno Ruggiero che ha il vibrante lirismo e l'altrettanto vibrante incazzatura del giovane Eddie Vedder (ascoltate la seconda parte di Longman) . Il che \u00e8 un bene anche se, Seattle per Seattle, avrei preferito virasse pi\u00f9 verso Mark Arm.\r\nVoto 7\/10\r\n\r\n<b><i>Manuel Graziani - Rumore #383 09\/2016<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\n\r\nArrivano da Salerno e si sono formati nel 2015, musicalmente spaccano! Lo dico subito almeno mi tolgo il pensiero, a chi assomigliano? Nelle influenze citano\u00a0 The Sonics, The Morlocks, The Fuzztones , The Cynics e hanno tutte le ragioni per farlo, quindi direte voi niente di nuovo! Esatto! Niente di nuovo ma tanta bella energia, che suona molto bene e fresca. Dead Lady e poi la title track che mi ricorda tanto i Doo Doo Drivers, Hypocondriac molto i Ray Daytona...mentre Longman \u00e8 veramente una chicca! La loro novit\u00e0 \u00e8 la loro freschezza, quel ventolino rinfrescante che ci vuole quando si parla di garage e roba simile, per me ottimi!\r\n\r\n<b><i>Stefano Ballini - Trippa Shake Webzine 19\/07\/2016<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\nEbbene s\u00ec, \u00e8 giunto il momento, dopo anni di onorato servizio, di rivelare una triste quanto sorprendente verit\u00e0: questa webzine (addirittura fanzine quando era ancora cartacea) non ha mai versato nelle mie esangui casse n\u00e9 una lira n\u00e9 un euro.\r\n\r\nCi\u00f2 fa di uno scrittore, sia pur dotato, come il sottoscritto un semplice dopolavorista della kritica musicale ed \u00e8 per questo motivo, ed anche per altri a voler essere sincero, che le mie recensioni vengono redatte con colpevole ritardo. Ma ci sono band ed etichette che vedono coinvolte persone troppo umanamente belle perch\u00e9 una loro uscita sia da me trattata mesi dopo il suo arrivo. Tra queste si possono indubbiamente annoverare Tiziano e Jacopo di Area Pirata e Joe, chitarrista del combo in questione, non me ne vogliamo gli altri membri del gruppo che saranno certo persone squisite ma che non conosco personalmente. Ma bando ai preamboli e via con l'analisi di questo album che \u00e8 una bomba di rock'n'roll diretto e vibrante come non mi capitava di sentire da un pezzo. Partendo dall'inciso che Kidnappings va goduto nella sua interezza, vado a segnalarvi i brani che pi\u00f9 mi hanno colpito; si inizia con il sacrosanto tributo agli Stooges di Wet Yell che della band di Detroit di Ann Arbor presenta pure lo stesso tipo di percussioni tribali. L'anima garage-punk della band si palesa in tutta la sua irruenza in brani come Hypocondriac e Navajo ; trovano poi spazio un pezzo di puro rock'n'roll come Lickin'Ears (il giro iniziale sembra quello di Louie Louie, versione Kingsmen, of course), una timida apertura al power-pop in Deep Town Mountain ed una coda finale di psychedelia strumentale degna dei primi Pink Floyd (quelli con Syd Barrett, anche se sarebbe inutile ricordarlo) offerta dalla canzone che da il titolo all'intera raccolta. Io, chi mi conosce lo sa, sono un vecchio petulante modello loggionista dei Muppets e tendo a ripetere i soletti concetti, uno di questi \u00e8 quello che un album di rock'n'roll non deve durare pi\u00f9 di mezz'ora, e questo, guarda caso, dura ventisette minuti e mezzo. Per chi scrive un disco di rara intensit\u00e0 che tutti gli amanti del raw rock'n'roll dovrebbero ascoltare ma io, si sa, sono assolutamente e palesemente di parte...\r\n\r\n\r\nVoto: 8,5\/10\r\n<b><i>Il Santo - IYEzine 22\/07\/2016<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\n<em>Sci-Fi<\/em> prestata alla Psichedelia . Una copertina - disegnata da <em>Luca Maresca<\/em> (Sergio Bonelli Editore, The Valium) - che mette fin da subito le cose in chiaro sull'immaginario della band, ed un approccio che conserva l'irruenza delle primissime formazioni di\u00a0 <em>Garage Rock<\/em> - In pieno <strong>Nuggets style <\/strong>-,\u00a0fino\u00a0alla rivisitazione\u00a0 Eighties di genere.\u00a0 <strong>Cynics<\/strong> e <strong>Morlocks <\/strong>sugli scudi, farciti da un gusto<em> Aussie <\/em>fra <strong>Radio Birdman<\/strong> e <strong>Hoodoo Gurus <\/strong>.\r\n\r\nL'esordio dei\u00a0 <strong>The Superslots Terrible Smashers<\/strong>, band di Salerno gi\u00e0 entrata nei radar degli addetti ai lavori con il singolo \"<em>Lickin' Ears<\/em>\" - pubblicato in versione digitale nel 2015, e contenuto in questo <strong>Kidnappings<\/strong> -, nasce per colpire al cuore tutti gli amanti del selvaggio <em>Garage-Punk<\/em>. I rapimenti (alieni) del titolo, trovano coincidenze curiose nella data di uscita del lavoro: il 4 Luglio - ricordate <strong>Independence Day<\/strong>? Mentre i riferimenti stilistici talvolta abbracciano soluzioni di genere pi\u00f9 recenti; pensate a <strong>Jay Reatard <\/strong>o ai <strong>The Hives <\/strong>(\"<em>Navajo<\/em>\"). Semplice. sporco e ruvido <em>Rock'n'roll<\/em> , vi piacer\u00e0.\r\n\r\n\r\nVoto 4\/5\r\n<b><i>Alessandro Rossi - RockLab 26\/07\/2016<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\n\r\nL' Italia suona bene e si sente pi\u00f9 che mai. Questo dovrebbe essere il commento in calce al debutto dei Superslots Terrible Smashers \"Kidnappings\", freschissimo di stampa nel luglio impossibile del 2016. 11 tracce che ti catapultano in un paradosso spazio temporale, dove la musica \u00e8 bellissima e i problemi stanno a zero. I kids di Salerno sferragliano con stile in territori garage punk ed indie rock con corone di fiori al collo e Voxx Phantom imbracciate manco fossero AK 47. In questo periodo di grigiore e crisi esistenziali, loro sono una garanzia di gioia e note intonate. Che aspettiamo a portarli in giro per il mondo vantandocene come se non ci fosse un domani? Occhio Billy Childish &amp; Co, qua c'\u00e8 trippa per tutti!\r\n\r\n<b><i>Davide Monteverdi - Razzputin Crew Milano 12\/08\/2016<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\nUN RAPIMENTO SINAPTICO.\r\nKIDNAPPINGS \u00e8 l'album d'esordio della band salernitana THE SUPERSLOTS TERRIBLE SMASHERS co-prodotto da Area Pirata , label che da pi\u00f9 di dieci anni non fa che regalarci gioie, con la collaborazione della neonata etichetta Chono Record.\r\nLa band, di cui fa parte Nico Plescia ,ex chitarrista dei The Bidons, \u00e8 partita subito alla grande. Nel loro primo disco ci propongono 11 fantastici pezzi scritti in meno di un anno e vanta gi\u00e0 di una interessante attivit\u00e0 live che li ha visti supportare una band di fama internazionale come i The Youth e a partecipare al Provokate Punkrock Festival dello scorso aprile.\r\nUn suono crudo e sporco, un rock'n'roll intenso, aspro e originale che la band sa personalizzare guardando al garage pi\u00f9 moderno.\r\nFin dai primi accordi le sinapsi vengono dominate dall'irruenza e dalla ruvidezza dei suoni e della voce , dalle accattivanti ed indomabili NAVAJO e HYPOCONDRIAC, entrambe espressione di una dichiarata anima garage punk, al puro e travolgente rock'n'roll di LICKIN'EARS.\r\nAccattivante l' intro etilico e bluesy di LONGMAN. I testi sono surreali, no-sense e descrivono personaggi mistici protagonisti di situazioni paradossali.\r\nCon l'ultimo pezzo poi, KIDNAPPINGS, che da titolo al disco, veniamo definitivamente conquistati da un'inaspettata psichedelia strumentale che si materializza infatti nella copertina curata da Luca Maresca, talentuoso e giovane disegnatore salernitano (Bonelli Editore). Ragione in pi\u00f9 per munirsi di copia originale...!!!\r\nFortunatamente a giorni atterreranno dalle nostre parti e potremo goderci il loro live, provvedete anche voi subito a intercettare la loro prossima data, non perdeteveli!\r\n\r\n<b><i>PinUp and Review by PARTY Tonite Booking 18\/08\/2015<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\n\r\nE via con i rapimenti alieni: l'ex chitarrista dei Bidons con alcuni fidati compari ha fondato, circa un anno fa, <strong>The Superslots Terrible Smashers<\/strong> . Ed eccoli qui alle prese con <em>Kidnappings<\/em> , un concentrato di punk, garage e psichedelia. Si va dalle dinamiche pi\u00f9 moderate di un pezzo come <em>Wet Yell<\/em> ad assalti come quelli di <em>Saint Tropez<\/em>. Senza dimenticare un pezzo dedicato a <em>Bill Cosby<\/em>, oppure le basi blues di <em>Longman<\/em> . Album energico, crudo il giusto, divertente e animato da buone passioni.\r\n\r\n<b><i>Fabio Alcini - Tracks_Musica Indipendente 22\/08\/2016<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\n\r\nThe Superslots Terrible Smashers \u00e8 un quartetto salernitano nato l'anno scorso e si ispira al miglior garage punk Usa-australiano. Nelle corde degli undici brani di \"Kidnappings\" si trovano echi e riferimenti a The Sonics, The Morlocks, The Fuzztones, The Cynics e tutte le Nuggets band, fino ai pi\u00f9 recenti Jay Reatard, Thee Oh Sees, Billy Childish, Radio Birdman, Hoodoo Gurus e The Saints.\r\nIl disco parte con il garage noise-blues di \"Dead Lady\", per passare al bellissimo omaggio ai Sonics di \"Wet yell\", che fa il paio con \"Lickin' ears\" e proseguire con il proto-punk serrato e circolare di \"Hypocondriac\". Diversi i brani pi\u00f9 propriamente garage-blues: \"Navajo\", \"St.UFO\", mentre con \"Bill Cosby\", il quartetto vira verso un irruento e deciso garage-punk.\r\nLa title-track, posta nel finale, invece ci porta verso la psichedelia cosmic-blues-stoner. un cambio di marcia tanto inaspettato, quanto piacevole, per questo esaltante esordio, di cui in Italia c'era tanto bisogno!\r\n\r\n<b><i>Vittorio Lanutti - RockOn.It - 31\/08\/2016<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\nDopo le vecchie conoscenze The Bidons, torniamo a parlare di garage con i The Superslots Terrible Smashers da Salerno, una scheggia impazzita uscita direttamente dal revival anni Ottanta e devota ai padrini del genere (Fuzztones e Morlocks in testa), ovviamente senza dimenticare le radici, affondate nei Sessanta, e i prime-movers dell'epoca d'oro del Nuggets sound. La cosa curiosa \u00e8 che la band non rifiuta di guardare anche a momenti pi\u00f9 recenti e non si fa problemi a citare tra le sue influenze un Jay Reatard, cos\u00ec da creare una ragnatela a maglie larghe tra cui muoversi senza rischiare mai di restare impigliata troppo a lungo in un fotogramma statico. Ecco, se proprio dovessimo definire la musica di Kidnappings con un aggettivo, questo non potrebbe che essere \"dinamica\" o magari \"cangiante\", perch\u00e9 i Superslots Terrible Smashers sono incapaci di star fermi e saltellano per far danni come dei novelli Gianburrasca. Eppure la sensazione non \u00e8 mai quella di un'eccessiva eterogeneit\u00e0 della scrittura o di un andamento spezzettato, perch\u00e9 la cifra personale \u00e8 comunque ben presente e la band sa come tenere insieme il tutto alla luce di un proprio \"comun denominatore\". Questa \u00e8 pura musica da perdenti, da gente che se ne frega dello scorrere dei decenni e lega con un filo rosso tutti quelli che sono transitati per il vicolo dei ribelli senza causa, roba per stomaci forti irrorati dall'alcol e ben poco avvezzi a usare la diplomazia. Fuori tempo massimo senza dubbio, refrattaria ad ogni progresso di certo, ma non legata ad un solo periodo lontano e in piena sintonia con una linea di sangue che non \u00e8 stata mai spezzata e che, in fondo, ha pi\u00f9 nell'attitudine che nel linguaggio il suo vero tratto di famiglia. Ancora una volta, it's only rock'n'roll...\r\n\r\n<b><i>Michele Giorgi - The New Noise 03\/09\/2016<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\nPronti via. E' un assalto sonico a base di chitarre sporche e voce graffiante quello messo in atto dai salernitani The Superslots Terrible Smashers, che, ad appena un anno dalla formazione, se ne escono freschi freschi con l'esordio \"Kidnappings\" pubblicato dalla mitica Area Pirata. Un disco che coniuga alla perfezione la rabbia del punk 77 ai suoni sferraglianti del garage Anni Sessanta, infilandoci dentro persino una spruzzata di primo grunge (che poi era la summa delle due cose in fondo, no?). Come se i gruppi contenuti nel cofanetto Nuggets (Count Five, Sonics, 13th Floor Elevators o Nazz, fate un po' voi) coverizzassero le peggiori e pi\u00f9 oscure band della prima ondata punk o si cimentassero in \"Touch me I'm sick\" dei Mudhoney.\r\nRaffiche di mitra sparate sopra riff ossessivi e brutali, melodie sudice e dissonanze psichedeliche; lo spettro dei Crime (anche se sotto acido) \u00e8 dietro l'angolo, per un album letteralmente posseduto dal demone del rock'n'roll. Un disco d'altri tempi, insomma, suonato con passione e senza starsela troppo a menare.\r\nSenza contare poi che nei Superslots Terrible Smashers figura anche un certo Nico Plescia, gi\u00e0 noto per aver prestato i propri servigi a un'altra super band, i Bidons. Ma \"Kidnappings\" non \u00e8 solo rumore bianco suonato a rotta di collo, c'\u00e8 anche spazio per canzoni come \"Longman\" - che per una buona met\u00e0 assomiglia quasi a una ballata, salvo poi esplodere nel solito bellissimo casino, e la titletrack che chiude l'album: un bel finalone psichedelico da meno di tre minuti. Un altro super pezzo \u00e8 anche \"Deep Town Mountain\", che ha uno di quei riff di chitarra che ti acchiappano immediatamente.\r\nBando alle ciance - o nevermind the bollocks, come dicono Oltremanica - fatevi un tuffo in questo bel dischetto di \"fracico\" punk rock.\r\n\r\n<b><i>Diego Curcio - Genova Quotidiana 08\/09\/2016<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\nVeramente un bel disco riuscito da parte di questo quartetto di Salerno, pubblicato dalla pisana <em>Area Pirata<\/em>, sinonimo di qualit\u00e0 nel settore sixties oriented che, nella immediata ed efficace forma canzone dei due minuti e poco pi\u00f9, ci offre un disco di garage che si ascolta tutto d'un fiato senza un secondo di cedimento, cosa piuttosto rara in un genere che sovente vive su clich\u00e8 ben radicati e per certi versi inamovibili.\r\nLa particolarit\u00e0 dei <strong>Superslots Terrible Smashers<\/strong> \u00e8 quella di non essere condizionati dallo schema del garage '80 ma di tradurlo, viceversa, nella freschezza di linguaggio degli innovatori attuali come <strong>Jay Reatard<\/strong>, <strong>Ty Segall<\/strong>, <strong>The Oh Sees<\/strong>, mantenendo un legame coi sixties molto marcato.\r\n\r\nI brani miglior sono quelli dove la band sviluppa la canzone su forme molto ritmate e cadenzate, vedi nell'incipit del disco con \"Dead Lady\" che mi ha ricordato certi maestri insuperabili nella costruzione di simili strutture ritmiche come i <strong>Love<\/strong>.\r\n\"Hypocondriac\" \u00e8 il capolavoro, in tal senso, del disco; una song che ti rimane in testa con un fuzz assassino. Pura frenesia sixties portata nella attualit\u00e0.\r\nAltra canzone su questo stile \u00e8 \"Navajo\", un bellissimo garage punk che nulla ha di vecchio.\r\nLe cose pi\u00f9 vicine al suono contemporaneo Oh Sees sono \"Wet Yell\" con una bellissima chitarra e poi anche \"Bill Cosby\", molto punk oriented.\r\nAssolutamente diversa da tutte le canzoni contenute nel disco \u00e8 la folk rock ballad <em>\u00e0 la<\/em> Ty Segall, \"Longman\", che mi ha ricordato anche certe cose pi\u00f9 intimiste di Lee Joseph degli <strong>Yard Trauma<\/strong> che poi esplode improvvisamente in un garage punk furioso e abrasivo.\r\nMolto Sonics e Kingsmen \u00e8 \"Lickin' Ears\", come in gran parte Sonics \u00e8 \"Saint Tropez\", con un approccio molto speed punk stile Crypt Records .\r\n\"St. Ufo\" ha la bellezza delle prime cose garage dei <strong>Sick Rose<\/strong> di Torino, manifesto degli '80, mentre una vena psychedelica la ravvisiamo in \"Deep Town Mountain\", un mix tra i passaggi lisergici dei Cynics e di certe cose della mai dimenticata <em>Midnight Records<\/em> di JD Martignon, un altro vero cult degli '80.\r\nUn disco che scorre via meravigliosamente senza annoiare mai.\r\n\r\n<b><i>Enrico Lazzeri - Rockit.it 09\/09\/2016<\/i><\/b>","interviste":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product\/56302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/product"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56302"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product\/56302\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"product_brand","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product_brand?post=56302"},{"taxonomy":"product_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product_cat?post=56302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}