{"id":54382,"date":"2023-09-28T05:20:48","date_gmt":"2023-09-28T05:20:48","guid":{"rendered":"https:\/\/woocommerce-895352-3868679.cloudwaysapps.com\/product\/the-outta-place-prehistoric-recordings-neon-yellow-coloured-vinyl-edition-2"},"modified":"2025-12-30T19:58:31","modified_gmt":"2025-12-30T19:58:31","slug":"the-outta-place-prehistoric-recordings-neon-yellow-coloured-vinyl-edition","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/prodotto\/the-outta-place-prehistoric-recordings-neon-yellow-coloured-vinyl-edition\/","title":{"rendered":"The Outta Place &#8211; Prehistoric Recordings (Neon yellow coloured vinyl edition)"},"content":{"rendered":"<p>Siamo nella New York di inizi anni 80, quella del CBGB&#8217;s per intenderci, e c&#8217;erano questi cinque ragazzi, che non si accontentavano mai, un fuzz al posto del cuore e tanta attitudine beat: Jordan (chitarra), Andrea (batteria), Chandler (voce), Shari (organo) e Orin (basso) : The Outta Place !!!<br \/>\nAssieme ai Fuzztones, diventarono immediatamente un punto di riferimento per la nascente scena garage revival, quella che avete tra le mani \u00e8 la registrazione della loro demo tape datata 1983, rigorosamente in mono, da cui fu tratto il primo ep licenziato dalla Midnight nel 1984, uno dei primissimi dischi usciti di garage Punk dove il gruppo testimonia l&#8217;assoluta devozione al sound e all&#8217;attitudine al rock &#8216;n&#8217; roll pi\u00f9 sfrenata, irruenta e sguaiata. A testimonianza i 4 brani live, estrapolati dal loro show al The Dive nel 1984, ad arricchire il tutto la meravigliosa copertina di Bastian Troger, le note di copertina di Lenny Helsing e il coupon digitale<br \/>\nallegato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LP<br \/>\nFebbraio 2021<br \/>\n<i>Tiratura: 300 copie<\/i><br \/>\n<i>2&#8242; Tiratura LP: 300 copie (vinile giallo)<\/i> &#8211; AVAILABLE<\/p>\n","protected":false},"featured_media":54287,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false},"product_brand":[],"product_cat":[1877],"class_list":{"0":"post-54382","1":"product","2":"type-product","3":"status-publish","4":"has-post-thumbnail","6":"product_cat-lp-en","7":"product_tag-garage","9":"first","10":"instock","11":"shipping-taxable","12":"purchasable","13":"product-type-simple"},"acf":{"etichetta":"Area Pirata","peso_imballato":370,"progrssivo":"","data_uscita_disco":null,"recensioni":"Forse, dovendone scegliere una, la mia garage-punk band preferita.\r\n\r\nQuella che disse tutto e subito, senza stare l\u00ec a crucciarsi su come poter trasformare quello scatarro primordiale in un gentile sputo di saliva e che piuttosto prefer\u00ec darsi all'eutanasia, disperdendo poi i suoi atomi tra Raunch Hands, Optic Nerve, Fuzztones, Lone Wolves, Freaks, Blacklight Chameleons.\r\n\r\nDue mini-album tutto quanto consegnato alla storia, di cui uno uscito gi\u00e0 postumo, come un dopo-sbronza difficile da sedare.\r\n\r\nE, prima di quelli, una demo-tape che fu il salvacondotto per approdare alla corte del compianto J.D. Martignon che l'avrebbe usata per tirarne fuori i sette pezzi di We're Outta Place, tenendo da parte gli altri. Che sono un originale firmato da Orin Portnoy e le cover di Hang Up dei Wailers e Psychedelic Siren dei Daybreakers che ora vengono recuperate col resto della scaletta e infilate dentro questo vinile targato Area Pirata con quattro estratti da quella magica notte del 3 marzo dell'84 al Dive di cui trovate traccia video su YouTube.\r\n\r\n\r\nGloria a Dio nell'alto dei cieli e agli Outta Place nei bassifondi di New York.\r\n\r\nOggi, domani e sempre.\r\n\r\n<b><i>Lys Di Mauro 03\/02\/2021<\/i><\/b>\r\n\r\n<b><i>\r\n<\/i><\/b>Anni '80, la grande mela \u00e8 nel fior fiore della creativit\u00e0 musicale, i locali alla CBGB'S proliferano e all'interno crescono bands che suonano ottimo RNR con tanto Fuzz nel cuore, una di queste sono gli Outta Place. Insieme ai fuzztones mettono le cose in chiaro sul Garage e sul futuro del genere, il disco non \u00e8 altro che il loro demo del 1983, rigorosamente mono, da cui successivamente sar\u00e0 estratto l'Ep pubblicato da Midnight nel 1984. Un disco selvaggio, di puro RNR! Presenti quattro brani dal vivo estratti dal loro concerto al The Dive del 1984. Quali brani segnalare? Sono tutti godibilissimi, Psychedelic Siren, Don't Crowd Me, Dirty Old Man, ci sono vecchi classici come Louie Louie, Gloria, dal vivo ... fate un salto e sentitevelo, capirete l'importanza di un reperto del genere, che se non fosse per Area Pirata, come in altre produzioni dell'etichetta, rischierebbe di finire dimenticato. 14 brani in tutto, signore e signori Mike Chandler (RIP), Orin Portnoy, Jordan Tarlow, Shari Mirojnik e Andrea Kusten.\r\n\r\n<b><i>Stefano Ballini - Trippa Shake Webzine 01\/03\/2021<\/i><\/b>\r\n\r\nAll\u2019interno dell\u2019articolata scena garage-punk americana emersero molti gruppi, alcuni dei quali forse all\u2019epoca sopravvalutati. Di sicuro delle grandi band furono i Fuzztones, i Chesterfield Kings, i Miracle Workers, i Morlocks, i Lyres (a mio avviso i migliori di tutti), i Plan 9 e i Tell-Tale-Hearts. C\u2019\u00e8 da dire che la critica specializzata italiana pompava forse esageratamente quello che era pur sempre un fenomeno di nicchia. Fra le band da ricordare c\u2019erano sicuramente gli Outtaplace che provenivano da New York come i Fuzztones. Assieme al gruppo di Rudi Protrudi gli Outta Place diventarono uno dei nomi di punta del giro newyorkhese. Nel 1983 pubblicarono un demo (rigorosamente registrato in mono) semplicemente esplosivo che ora viene ristampato dalla sempre attenta Area Pirata con il titolo Prehistoric Recordings. Fin dalla traccia iniziale \"Psychedelic Siren\" siamo travolti da un sound potente e grezzo che fa rivivere lo spirito dei Sonics. La chitarra di Jordan Tarlow (poi con i Morlocks), il basso pulsante di Orin Portnoy, il farfisa di Sharil Mirojnik e il drumming semplice e secco di Andrea Kusten spaccano letteralmente mentre la voce di Mike Chandler \u00e8 arrogante e rauca al punto giusto. 5 delle tracce qui presenti ovvero \"Outta Sight, Outta Mind\", \"Don\u2019t Crowd Me\", l\u2019immancabile cover di \"Louie Louie\", \"Dirty Old Man\" e \"We\u2019re Outta Place\" vennero successivamente inserite nel primo mitico EP degli Outta Place, pubblicato nel 1984 dalla Midnight Records, oggi diventato un vero e proprio oggetto di culto in quanto uni dei primi dischi garage-punk in assoluto. Completano Prehistoric Recordings 4 brani registrati dal vivo il 10 marzo 1984 al Dive. Il disco \u00e8 dedicato alla memoria del cantante Mike Chandler purtroppo deceduto nel 2018.\r\n\r\nVote: 4\/5\r\n\r\n<b><i>Cesare Buttaboni - Debaser.it 02\/03\/2021<\/i><\/b>\r\n\r\nInizia col botto il 2021 per la famigerata label toscana Area Pirata che a Febbraio lancia sul mercato due album seminali, rigorosamente su vinile, in edizione limitata deluxe di 300 copie ognuno.\r\nLa seconda uscita invece ci catapulta di peso nella New York tossica e violenta dei primi anni '80.\r\nQuando i rottami del punk venivano fagocitati dalle avanguardie hardcore e il CBGB era in verticale sulla rampa di lancio della mitologia spiccia.\r\nNel mentre, negli antri oscuri delle sale da concerto, si aggiravano pierrot assassini con le facce d'angelo, ubriachi di 1966 e Charles Manson, fuzz fluorescenti e mani guantate di nero.\r\nIn questo caso erano 5 i reflui di suburbia, figli bastardi della Grande Mela con l'istinto killer per la musica dimenticata, l'unico caos che frequentavano davvero.\r\nErano gli anni in cui i dropouts riscoprivano l'altra faccia della Summer Of Love.\r\nQuella sanguigna e strafottente delle college band, dei miti mai diventati tali per i giornaletti dei parrucchieri.\r\nSi chiamavano Outta Place e senza saperlo contribuirono a innescare la miccia (insieme a Fuzztones, Chesterfield Kings, Unclaimed e pochi altri) del cosiddetto Garage Punk Revival.\r\nIl primo. Il pi\u00f9 devastante.\r\nUna febbre globale destinata a inebriare non solo quel decennio complicato e schizofrenico, ma a rovesciare i propri effluvi anche sui successivi.\r\n\"Prehistoric Recordings\" \u00e8, in soldoni, il precipitato emotivo di tutto ci\u00f2 e molto di pi\u00f9.\r\nPer esempio i dieci brani grezzi e sguaiati dell'infame demotape che Mike Chandler e soci incisero nel 1983 - da cui J. D. Martignon estrasse i sette che traghett\u00f2 alla Midnight Records per trasformarli nel Mini \"We're Outta Place\" - e soprattutto, questa s\u00ec \u00e8 la chicca della release, i quattro brani registrati dal vivo al The Dive nel Marzo del 1984 aggiunti alla tracklist originale.\r\nChiudono definitivamente la partita la copertina super psych disegnata da Bastian Troger e le note a corredo di Lenny Helsing, dissipando cos\u00ec ogni residua titubanza sull'acquisto dell'album.\r\nRegistrazioni in mono che faranno sbavare vecchi fan e completisti ma che, ci auguriamo, aprano squarci nel cuore di qualche giovane teppista delle nuove generazioni.\r\n\r\n\r\nAscolta: \"What 'Cha' Talking, \"We're Outta Place\"\r\n\r\n<b><i>Davide Monteverdi - Razzputin Crew Milano 03\/03\/2021<\/i><\/b>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nLa label pisana <strong>Area Pirata<\/strong> continua a perseguire, da un lato, il presente delle uscite delle band del suo formidabile roster (in continua crescita) e a rinnovare, dall'altro, la sua meritoria opera di ripescaggi di chicche del passato, con particolare dedizione per le ristampe di dischi dei gruppi del garage revival, noto anche come <strong>garage punk<\/strong>: un (sotto)genere nato, grosso modo, 40 anni fa, dal matrimonio distorto e fuzzato tra il garage rock dei Sixties pre-1967 e la furia iconoclasta del punk '77, ma che ancora oggi raccoglie proseliti e adulatori in giro per il mondo perch\u00e9, nonostante le quattro decadi sul groppone, non presenta nemmeno un capello bianco. E' una musica che suona sempre fresca, in quanto essenziale, elettrizzante, esuberante, ricolma di quell'entusiasmo adolescenziale che ci fa sentire sempre giovani e cool.\r\n\r\n\r\nNel mese di febbraio, sul tema reissues, l'etichetta toscana ha ristampato, in fomato vinilico, il secondo album dei torinesi <strong>Sick Rose<\/strong>, \"<strong>Shaking Street<\/strong>\", originariamente pubblicato dalla Electric Eye Records nel 1989. Ma questa volta, con buona pace della gloriosa garage\/power pop band italiana, ad attrarre la nostra attenzione \u00e8 stata un'altra uscita, una scoperta che acquisisce un certo valore \"storico\". Stiamo parlando degli Outta Place, fondamentale combo garage punk di New York, e di un demo tape di dieci brani (piu' quattro pezzi registrati dal vivo) intitolato \"<strong>Prehistoric Recordings<\/strong>\".\r\n\r\n\r\nGrazie al bassista della band, Orin Portnoy, e' stato finalmente possibile ristampare, sempre in vinile, la raccolta di registrazioni incise nel 1983. I newyorchesi Outta Place si sono formati nel 1982, in giovanissima et\u00e0, nel bel mezzo della febbre \"Neo-Sixties\", che ebbe nei <strong>Fuzztones<\/strong> la punta di diamante di questo magma di incandescente revival fatto di zazzere, occhiali scuri, pantaloni di pelle nera, minigonne, go-go dance, gilet, cravattini in satin, riverberi, pedali <strong>Fuzz<\/strong>-Tone Maestro Gibson (ma anche Danelectro e Arbiter) organi Vox Continental (e Farfisa Combo Compact e Ace Tone) chitarre Rickenbacker (e Vox Starstream e Fender Mustang e Phantom Mark Iv) amplificatori Vox AC30, acidi, \"funghi\", stivaletti e camicie Paisley, il tutto filtrato attraverso l'ottica del punk rock (le cui ceneri della prima ondata erano appena state sparse sul <strong>CBGB<\/strong>'s, ma anche in Inghilterra e in Europa). Ben presto gli Outta Place diventarono uno degli ensemble pi\u00f9 validi di questo movimento-culto che, come ogni \"dogma\" che si rispetti, aveva i suoi rituali (la vita notturna, gli happening neopsichedelici di \"Mind's Eye\") e il suo tempio, che a New York fu il <strong>Dive<\/strong>, mitico club assurto a Mecca del garage punk della Grande Mela, e infatti i quattro pezzi live contenuti in \"Prehistoric Recordings\" (le bonus tracks \"<strong>1-2-5<\/strong>\", \"<strong>Gloria<\/strong>\", \"<strong>Who Do You Love<\/strong>\", \"<strong>Blonds<\/strong>\", mentre \"<strong>Bonus Track<\/strong>\" \u00e8 una versione \"garagizzata\" del Batman theme) furono registrati da Portnoy e soci proprio al Dive, durante un concerto tenuto il 10 marzo 1984. Questo demo tape (all'epoca autoprodotto) documenta, appunto, i primi passi del quintetto, ma \u00e8 trascinante l'energia rozza in gran parte delle canzoni che (quasi tutte cover) in seguito avrebbero trovato posto nelle release ufficiali della band, soprattutto l'Ep \"<strong>We're Outta Place<\/strong>\", uscito sulla benemerita <strong>Midnight Records<\/strong>. Il disco \u00e8 dedicato alla memoria del frontman <strong>Mike Chandler <\/strong>(scomparso nel 2018) e la copertina \u00e8 una figata assoluta.\r\n\r\n\r\nCos'altro aggiungere? <strong>Fatelo vostro, questo Lp vi far\u00e0 saltare dalla sedia e ballare dalla prima all'ultima traccia. Fanculo il soft rock rassicurante... here's The Outta Place!<\/strong>\r\n\r\n<b><i>Reverend Shit-Man - InYourEyes 'zine 10\/03\/2021<\/i><\/b>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nParmi les grandes id\u00e9es ayant germ\u00e9 ces derniers mois, l'\u00e9dition des premiers (et quasi uniques) enregistrements de ce groupe pionnier du Revival Garage Punk, est au sommet du panier.\r\n\r\n\r\nTout comme son r\u00e9sultat !\r\n\r\n\r\nTout commence par une belle pochette qui donne envie et caract\u00e9rise plut\u00f4t bien l'univers du groupe. Et le titre de cette compilation est parfaitement adapt\u00e9 \u00e0 son contenu assez cru. Mais qui va si bien avec la musique des Outta Place !\r\n\r\n14 chansons et pas de doublons comme c'est malheureusement trop souvent le cas dans ce genre de projets.\r\n\r\n\r\nOn commence ce disque avec (enfin) l'\u00e9dition officielle de leur 1\u00e8re d\u00e9mo autoproduite qu'ils avaient autopubli\u00e9 en 1983 et dont 7 sortiront ensuite sur le mini album qu'\u00e9ditera l'ann\u00e9e suivante Midnight Rds.\r\n\r\n\r\nDonc, The Outta Place \u00e9taient l\u00e0 au commencement du Revival Garage. Presque avant tout le monde et ils ont contribu\u00e9 \u00e0 d\u00e9finir les standard du genre (coupe de cheveux, look, attitude, son, covers, attitude\u2026) et surtout ont continu\u00e9 pendant longtemps dans d'autres groupes et la liste est impressionnante : Freaks, Lone Wolves (que j'adore), Link Protrudi &amp; The Jaymen, The Lost Cruzaders, Fuzztones, The Raunch Hands, et pas mal d'autres projets moins connus !\r\n\r\n\r\nDonc : aux commencement \u00e9taient The OUTTA PLACE !\r\n\r\n\r\nAlors le Garage Punk Revival \u00e0 tendance Sixties c'est eux qui en ont d\u00e9fini les canons ! Et donc voici l'occasion de d\u00e9couvrir enfin cette pierre angulaire du genre dans des conditions sonores optimales. Et agr\u00e9ment\u00e9 de 5 titres live b\u00e9n\u00e9ficiant \u00e9galement d'un super son et qui sont loin d'\u00eatre anecdotiques !\r\n\r\n<b><i>Bertrand Tappaz - Chronique 2021 - 12\/03\/2021 - VOIX DE GARAGE GRENOBLE<\/i><\/b>\r\n\r\nAnother vitally important band you've never heard of, The Outta Place were right in the vanguard of the NYC garage\/psych revival of the late '70s and early '80s. Fronted by the amazing Michael Chandler - later of The Raunch Hands - they were every bit as crucial as The Fuzztones, Vipers or Cheepskates, but never really got their due. Less \"punk\" than \"garage\" and more Standells and Chocolate Watchband than Ramones, with the requisite combo organ and fuzzbox guitar that all sounds so familiar now but was such a welcome punch in the face in 1982. This release consists of all the songs from their fi rst EP, with three others recorded at the same sessions and released as singles plus three live recordings and the most raw take on 'Who Do You Love' that you are ever likely to hear.\r\n\r\nVote: 4\/5\r\n\r\n<b><i>Mike Fornatale - Shindig #113 03\/2021<\/i><\/b>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nThings Are Perfect Now: The Unlikely Resurgence of The Outta Place\r\n\r\nWhen it comes to the things you never expected for 2021, getting a new record from NYC's Outta Place was certainly tops among the list. Even more so after the passing of venerable frontman Michael Chandler a few years back. The fact that there was even a Cavestomp reunion in 2007 was in itself a bit of a miracle.\r\nStill, when Cheepskates member and unofficial Cryptkeeper of all things Dive, David John Herrera, mentioned he had received a copy of the Outta Place's new record in the mail on social media, it piqued my curiosity. I asked David if he would mind writing a few things about the release for our followers.\r\n\r\n\"<em>Man it sounds so good. Totally primitive man! I have to get the record. I have all their other records. Tomorrow I can plug my phone into my car and blast it! Thank you for sending it<\/em>.\" Ognir - 80s NYC garage\/psych scenester\r\n\r\n\r\nIn referring to a Master he had studied, Pablo Picasso once stated, \"It took me four years to paint like Raphael, but a lifetime to paint like a child\".\r\n\r\nWhen the Outta Place began to take shape in 1982, their ages were 15, 16, 18, 19, and 20. And unlike most of the \"Garage scene\" groups of the time, the core of the band only knew of songs they spun on 60s compilation LPs titled \"Boulders,\" \"Nuggets,\" and \"Pebbles\" as well as other records by lesser-known bands of that era. They had no knowledge of 70s hard rock nor did they care to. Hence the music was being produced from the heart. They weren't trying to sound like the 60s, they were (musically) living it.In the early spring of 1983, they arrived at an NYC rehearsal studio I was working in. Though their sound was still rounding out, it was unmistakable that they were all on the same wavelength. The rhythm of the drums, bass, and organ was just throbbing, and the razor-like guitar was cutting through every lead. Vocally the singer approached every song with wild abandon, and it was very apparent that \"these kids were onto something\".\r\n\r\nhome, much younger friends of the band were everywhere.This new batch of recordings is a real treat. The first six tracks were selected from over 100 hours of reel-to-reel rehearsal tapes, and the second track \"What \u2018cha' talking\" is the only original composition to which the entire band contributed. The remainder of the tracks were recorded \"Live at The Dive.\" All are covers, but I always felt the song \"Dirty Old Man\" resonated because of their general age. \"We're Outta' Place\" is a rewrite of a song originally titled \"We're Pretty Quick\" and a \"bonus track\" is a rework of the \"Batman Theme.\" For me, the song \"Blonds\" stands out because of its clean sound and late singer Michael Chandler's harmonica solo (uncredited), but generally the entire LP just rocks.\r\n\r\n\r\n\r\n\"<em>Hey man just played the Outta' Place in my car. All I can say man is wow, it's still primitive after all them years! Love it. Brings back all them cool years at The Dive. Tell Orin thanks again. Just made my day<\/em>\".\r\n\r\nYou can pick up a limited-edition vinyl version of the new record at Italy's Area Pirata Bandcamp page. For more things Dive-related, please visit David's webpage filled with some neat photos and recollections from those days. If you're looking for more vinyl, you might also want to visit Orin Portnoy's Discogs page which features records from The Outta Place, The Bohemian Bedrocks, and The Lone Wolves.\r\n\r\n<b><i>Jeff Cuyubamba - SHAKE SOME ACTION! The NYC Garage Punk Scene Archive Project 04\/03\/2021<\/i><\/b>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nThe Outta Place were a five-piece garage band from New York in the early Eighties. They released two albums on the legendary Midnight label during their brief career, before singer Mike Chandler went on to front the Raunch Hands. They earned a name for themselves by taking the garage revival sounds that were popular at the time but then subjecting them to a snarling makeover to create something new and nasty, albeit also rather catchy. This album releases the tracks from their first demo sessions, recorded back in 1983, along with a handful of live recordings taped at the wonderfully named Dive club in 1984. The demos (songs from which appeared on their first EP) are a little rough'n'ready soundwise, but this actually suits the material and gives it an appropriate authenticity. The live tracks are loud and raw, capturing the genuine excitement and energy of the band in their natural environment. If you like Garage music that really doesn't mess around and goes straight for your throat, this album is something you need to hear!\r\n\r\n<b><i>Andy \/ Fear &amp; Loathing - January-June 2021<\/i><\/b>","interviste":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product\/54382","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/product"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54382"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product\/54382\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54287"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"product_brand","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product_brand?post=54382"},{"taxonomy":"product_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product_cat?post=54382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}