{"id":46453,"date":"2023-09-28T03:05:40","date_gmt":"2023-09-28T03:05:40","guid":{"rendered":"https:\/\/woocommerce-895352-3868679.cloudwaysapps.com\/product\/aa-vv-last-white-xmas-2"},"modified":"2026-01-23T11:14:11","modified_gmt":"2026-01-23T11:14:11","slug":"aa-vv-last-white-xmas","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/prodotto\/aa-vv-last-white-xmas\/","title":{"rendered":"Various &#8211; Last White XMas"},"content":{"rendered":"<p>Siamo veramente fieri di avere nel nostro catalogo la ristampa del &#8220;Last White Christmas&#8221;.<br \/>\nTutto nasce nel lontano 1983, il GDHC organizza un concerto a Pisa, partecipanti sono tutti i gruppi toscani, BRONTOSAURI, JUGGERNAUT, STATO DI POLIZIA, PUTRID FEVER, DEMENTS, USELESS BOYS, WAR DOGS, AUf&#8217;CHLAG, CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS, I REFUSE IT! e TRAUMATIC, l&#8217;evento si trasforma in un vero e proprio raduno e qualcuno pensa bene di fissare il live su nastro<br \/>\nNessuno meglio di Chris BCT ( il primo a dare alle stampe la registrazione in formato cassetta) pu\u00f2 descivere quello che questo concerto ha significato nella scena Punk\/HC:<\/p>\n<p>&#8220;&#8230;Vado ai concerti dal 1970 e non c&#8217;\u00e8 stato nessun altro evento come questo. \u00c8 STATO IL PI\u00d9 GRANDE PUNK ROCK LIVE DI TUTTI I TEMPI! (Non che sia una gara)&#8230;.. L&#8217;HC \u00e8 esploso tra il 1980 e il 1986 circa. \u00c8 ancora in circolazione, ma l&#8217;esplosione mondiale \u00e8 avvenuta allora. Le band presenti in questo live sono tra le pi\u00f9 importanti punk band italiane di inizio anni &#8217;80. &#8230;&#8230; Questo concerto \u00e8 un documento storico. \u00c8 arte per le generazioni future. In questo concerto non ci sono state band mediocri, tutti fanno ottima musica. Alcuni dei gruppi migliori che abbia mai sentito! Lasciare che questo concerto scivoli nell&#8217;oblio sarebbe un crimine artistico perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 mai stato niente di simile durante il periodo di massimo splendore dell\u2019HC, tra il 1980 e il 1986, che conosca. &#8230;.. Non \u00e8 una registrazione perfetta. Penso che sia stato l&#8217;equivalente punk a Woodstock !!! \u2026&#8221;<\/p>\n<p>Interamente rimasterizzato dai nastri originali da Alessandro Sportelli (lo stesso che l&#8217;aveva registrato 35 anni fa). Libretto interno di 36 pagine con presentazione di Chris BCT, interviste ai protagonisti dell\u2019epoca e foto inedite<\/p>\n<p><strong>TRACK LIST CD1:<\/strong><br \/>\n1. Brontosauri Capsius Cabanis<br \/>\n2. Brontosauri Brontosauri<br \/>\n3. Brontosauri Opposition<br \/>\n4. Juggernaut Convact<br \/>\n5. Juggernaut Tomorrow<br \/>\n6. Juggernaut X002<br \/>\n7. Juggernaut Inquisitoe<br \/>\n8. Juggernaut X003<br \/>\n9. Stato Di Polizia Odio<br \/>\n10. Stato Di Polizia Mente Sconvolta<br \/>\n11. Stato Di Polizia Uccidi Tuo Fratello<br \/>\n12. Putrid Fever Draw Of Fear<br \/>\n13. Putrid Fever Motorhead<br \/>\n14. Putrid Fever Anger<br \/>\n15. Putrid Fever Reality<br \/>\n16. Putrid Fever Song From War<br \/>\n17. Putrid Fever Naked Real Gun<br \/>\n18. Putrid Fever Rats<br \/>\n19. Dements I Am Not<br \/>\n20. Dements Points Of View<br \/>\n21. Useless Boys I Don&#8217;t Need Your Love<br \/>\n22. Useless Boys Weekend Treep<br \/>\n23. Useless Boys I need You So<br \/>\n24. Useless Boys I Can&#8217;t Judge a Book By The Cover<br \/>\n25. Useless Boys Barracuda<br \/>\n26. Wardogs The State Of Things<br \/>\n27. Wardogs Friend Brains<br \/>\n28. Wardogs Snakes<br \/>\n29. Wardogs Wardogs<br \/>\n30. Wardogs I Hate The Families<br \/>\n31. Wardogs Red Hot Phones<br \/>\n32. Wardogs Mg<br \/>\n33. Auf&#8217;schlag Grazie Patria<br \/>\n34. Auf&#8217;schlag Vittime<br \/>\n35. Auf&#8217;schlag Nessuno<br \/>\n36. Auf&#8217;schlag Voytila Vattene<br \/>\n37. Auf&#8217;schlag Siamo Stanchi<br \/>\n38. Auf&#8217;schlag In Carcere<br \/>\n39. Auf&#8217;schlag Ribellati<br \/>\n40. Auf&#8217;schlag A Fuoco<\/p>\n<p><strong>TRACKLIST CD2: <\/strong><br \/>\n1. CCM Commandos<br \/>\n2. CCM We Area The Juvenile Delinquency<br \/>\n3. CCM (Right To Be) Italian<br \/>\n4. CCM Envy<br \/>\n5. CCM Barbed Wire World<br \/>\n6. CCM Terminal Fun<br \/>\n7. CCM Work (Means Death)<br \/>\n8. CCM Bendix Power Secret Hate<br \/>\n9. CCM Alkool<br \/>\n10. CCM Foe Or Friend<br \/>\n11. CCM Camp Darby Blues<br \/>\n12. CCM Everyday Is A Regan Day<br \/>\n13. CCM Mad Rice<br \/>\n14. CCM Best Party Ever \/ No Bor<br \/>\n15. CCM Need A Crime \/ Ultracore<br \/>\n16. CCM Mercenaries<br \/>\n17. CCM Tellyson<br \/>\n18. CCM Life Of Punishment<br \/>\n19. I Refuse It Noi Vi Odiamo<br \/>\n20. I Refuse It Nuove Dal Fronte<br \/>\n21. I Refuse It Contagio<br \/>\n22. I Refuse It Mira Il Tuo Popolo<br \/>\n23. I Refuse It Agguato<br \/>\n24. I Refuse It Chocu Umeret<br \/>\n25. I Refuse It Fall Down<br \/>\n26. I Refuse It Frecce Avvelenate Sul Comitato Disastri<br \/>\n27. Traumatic Last Kids From Nowhere<br \/>\n28. Traumatic No Mans Land<br \/>\n29. Traumatic No Police No Army<br \/>\n30. Traumatic No Way To Be<br \/>\n31. Traumatic I Don&#8217;t Mind<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DCD<br \/>\nGiugno 2020<br \/>\n<i>Tiratura: 1000 copie<\/i><\/p>\n","protected":false},"featured_media":46438,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false},"product_brand":[],"product_cat":[1990],"class_list":["post-46453","product","type-product","status-publish","has-post-thumbnail","product_cat-dcd-en","product_tag-hc","first","instock","shipping-taxable","purchasable","product-type-simple"],"acf":{"etichetta":"Area Pirata","peso_imballato":150,"progrssivo":"","data_uscita_disco":null,"recensioni":"Siamo nel 1983, \u00e8 il 4 dicembre, il GDHC (Gran Ducato Hard Core) organizza un concerto a Pisa nella chiesa di San Zeno. Suonano tanti gruppi toscani: Brontosauri, Juggernaut, Stato di Polizia, Putrid Fever, Dements, Useless Boys, War Dogs, Auf'chlag, Cheetah Chrome Motherfuckers, I Refuse It! e Traumatic. Le band si susseguono in un live che diventer\u00e0 epico e storico. E' l'inizio di tutto, i CCM suonano in modo stratosferico, vera potenza e furia, sono 18 i loro pezzi, uno dietro l'altro, impetuosi... <em>Barbed Wire World<\/em>, <em>Alkool<\/em>, <em>Camp Derby Blues<\/em>, <em>Tellyson <\/em>e tante altre. A seguire mi piace ricordare i Putrid Fever di Fefo Forconi con sette pezzi \"spaccachiappe\" che ho sentito tantissime volte, fra cui <em>Anger <\/em>e <em>Rats<\/em>. I Refuse It! di Stefano Bettini, particolarmente ispirato nell'occasione, la band \u00e8 particolare e affascinante, pi\u00f9 unici che rari, otto brani fra cui la splendida <em>Frecce avvelenate sul comitato disastri<\/em>. SDP, Juggernaut, Brontosauri e tutti gli altri, spaccano tutti e la serata diventa incredibile! Un disco che sa tanto di pietra miliare dell'HC italiano, un documento storico di grande valore che finalmente esce alla luce, rimasterizzato dai nastri originali da Ale Sportelli, che lo aveva registrato all'epoca, libretto interno di 36 pagine stupendo, pieno di foto della serata inedite, veramente un gran bel documento storico, non potete, ripeto, non potete non averlo!\r\n\r\n<b><i>Mary Ano - Trippa Shake Webzine 19\/05\/2020<\/i><\/b>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nLe ristampe sono oramai diventate un vero e proprio filone nel quale le case discografiche si sono gettate a capofitto per recuperare un po\u2019 del terreno perduto con l\u2019avvento dell\u2019era digitale e dello streaming. Ma se quando si parla di grandi labels e nomi che hanno sempre viaggiato sui grandi dati vendita, si pu\u00f2 parlare di speculazione vera e propria, visto che si continua a sfruttare il catalogo delle galline dalle uova d\u2019oro, non si pu\u00f2 dire lo stesso quando a togliere la polvere dal passato, sono le piccole etichette che, mosse da sincera passione, tolgono dall\u2019oblio dei veri e proprio documenti storici come nel caso di \"<strong>Last White Christmas<\/strong>\".\r\nSin dalle sue prime pubblicazioni Area Pirata ha sempre alternato ristampe di materiale d\u2019epoca accanto a nuove produzioni, spaziando dal punk alla psichedelia, dal garage al beat, tenendo sempre alta la qualit\u00e0 delle sue uscite, come in quest\u2019occasione.\r\n\u00c8 il 4 dicembre del 1983, quando il <strong>Gran Ducato Hard Core<\/strong> organizza un concerto a Pisa, nella chiesa sconsacrata di San Zeno, per fissare lo stato dell\u2019arte della nascente scena Punk-HC toscana. Al raduno tenutosi a Pisa, parteciparono tutti i gruppi toscani: BRONTOSAURI, JUGGERNAUT, STATO DI POLIZIA, PUTRID FEVER, DEMENTS, USELESS BOYS, WAR DOGS, AUf'CHLAG, CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS, I REFUSE IT! e TRAUMATIC, e la lungimiranza di Alessandro \"Ovi\" Sportelli port\u00f2 a fissare il live su nastro, che fu registrato con la collaborazione di Alessandro Paolucci ed in seguito pubblicato dalla Bad Compilation Tapes in collaborazione con la Cessophonia Records su cassetta, cui i nastri erano stati portati solo pochi giorni dopo da Antonio Cecchi dei CCM, durante il suo primo viaggio negli Stati Uniti.\r\nNessuno meglio di Chris BCT (il primo a dare alle stampe la registrazione in formato cassetta) pu\u00f2 descrivere quello che questo concerto ha significato nella scena Punk\/HC:\r\n\"<em>...Vado ai concerti dal 1970 e non c'\u00e8 stato nessun altro evento come questo. \u00c8 STATO IL PI\u00d9 GRANDE PUNK ROCK LIVE DI TUTTI I TEMPI! (Non che sia una gara)..... L'HC \u00e8 esploso tra il 1980 e il 1986 circa. \u00c8 ancora in circolazione, ma l'esplosione mondiale \u00e8 avvenuta allora. Le band presenti in questo live sono tra le pi\u00f9 importanti punk band italiane di inizio anni '80....... Questo concerto \u00e8 un documento storico. \u00c8 arte per le generazioni future. In questo concerto non ci sono state band mediocri, tutti fanno ottima musica. Alcuni dei gruppi migliori che abbia mai sentito! Lasciare che questo concerto scivoli nell'oblio sarebbe un crimine artistico perch\u00e9 non c'\u00e8 mai stato niente di simile durante il periodo di massimo splendore dell\u2019HC, tra il 1980 e il 1986, che conosca....... Non \u00e8 una registrazione perfetta. Penso che sia stato l'equivalente punk a Woodstock !!! ... <\/em>\"\r\nDopo essere stato ristampato nel 2000 su cd sempre dalla <strong>BCT<\/strong>, oggi il lavoro \u00e8 stato interamente rimasterizzato dai nastri originali dallo stesso Alessandro Sportelli che l'aveva registrato 35 anni fa, che oggi Area Pirata pubblica in un doppio cd da 71 brani arricchito da un corposo libretto interno di 36 pagine con presentazione di Chris BCT, interviste ai protagonisti dell\u2019epoca e ricco di foto inedite, il tutto realizzato con una grafica tipica del D.I.Y dell\u2019epoca punk.\r\nNelle due ore di musica presente in questo lavoro si rivive quell\u2019atmosfera della nascente scena hc italiana che non aveva nulla da invidiare a quella di oltre oceano, come ben dimostrano le esibizioni dei nomi pi\u00f9 celebri del lotto come <em>CCM<\/em>, <em>I Refuse It!<\/em>, <em>Useless Boys<\/em>, ma anche di tutte le altre con una menzione speciale per i <em>Putrid Fever <\/em>dove militava Fefo Forconi che sul finire degli anni \u201980 entrer\u00e0 a far parte dei Toxic Reason di Dayton, Ohio a dimostrazione di quanto certi confini non fossero preclusi ai musicisti italiani.\r\n\r\n<b><i>Eliseno Sposato - Sotterranei Pop 22\/05\/2020<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\n\r\nUn documento di straordinaria importanza per la scena hardcore punk italiana, tra le pi\u00f9 seguite e apprezzate nel mondo, durante gli anni 80. La registrazione, nel 1983, di un concerto, a Pisa, di tutti i gruppi hardcore punk toscani. Qualit\u00e0 eccellente (grazie ad Ale Sportelli, vero maestro nel recuperare materiale analogico) e una fotografia di un'epoca incredibile e irripetibili con monumenti della scena come CCM; Wardogs,Putrid Fever, I Refuse it ma anche gli Useless Boys che aprivano le porte alla scena neo garage italiana.\r\n\r\n<b><i>Antonio Bacciocchi - RadioCOOP 29\/05\/2020<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\n<b>\r\nCi sono un sacco di cose che potrei raccontare a proposito del Last White Christmas, un concerto che si \u00e8 tenuto a Pisa il 4 dicembre dicembre 1983 e che rappresenta una delle pietre miliari nella storia della musica hardcore italiana.\r\nPotrei raccontarvi che quella giornata segn\u00f2 una svolta nella mia vita di adolescente, che pochi mesi prima aveva preso parte anche all\u2019adunata Oi! di Certaldo, e che da quel giorno niente \u00e8 pi\u00f9 stato lo stesso per me.\r\nPotrei raccontarvi che quel giorno lasciai un pezzo di cuore nell\u2019abbazia di San Zeno, la chiesa sconsacrata di Pisa dove si tenne il concerto.\r\nOppure potrei raccontarvi che quello stesso giorno in quella stessa chiesa lasciai nel pogo anche un pezzo di lingua, causa uno zompo del mio brother in arm (nonch\u00e9 uomo copertina di questa ristampa) Stefano Cantini, quando part\u00ec un pezzo dei Raw Power.\r\nOppure potrei raccontarvi che quel giorno giocava il Pisa di Vinicio contro l'Ascoli di Mazzone, che a quel tempo la politica in curva era molto importante, e che da Ascoli venivano i destri, ma ciononostante anzich\u00e9 sui gradoni della curva mi presentai a San Zeno (per inciso il Pisa perse uno a zero).\r\nPotrei raccontarvi che al concerto parteciparono 11 band toscane ed una emiliana, i Raw Power, che con la Toscana erano legatissimi, e quel pomeriggio fecero uno show indimenticabile e spaccarono letteralmente.\r\nPotrei raccontarvi che purtroppo solo i Raw Power non sono presenti in questo doppio CD che ripropone i live di quel giorno, perch\u00e9 sembra che la loro attuale etichetta discografica non abbia acconsentito alla pubblicazione.\r\nPotrei dirvi che le cassette di quel concerto se le port\u00f2 in USA poco dopo Antonio Cecchi (al tempo bassista, e poi chitarrista dei CCM), e che di quelle cassette si innamor\u00f2 Chris Chacon di Bad Compilation\/Borderless Countries Tapes (BCT per gli amici), che le pubblic\u00f2, invaghendosi anche dell\u2019Italia, e contribu\u00ec a far conoscere al mondo l\u2019hardcore made in Italy.\r\nPotrei raccontarvi che proprio Chris ha scritto le note di copertina di questa riedizione, che vi consiglio di leggere attentamente per capire l\u2019entusiasmo che gener\u00f2 (e tutt\u2019ora genera) questa raccolta.\r\nPotrei dire che i Brontosauri e la loro \"Capsius Cabanis (Berlino Fuck Off)\" anche se un po' primitivi inchiodavano comunque.\r\nPotrei raccontarvi che suonarono gli A'ufschlag, che io conoscevo fino a quella sera come Ossessione, che mi piacquero parecchio soprattutto per la loro \"Wojtila Fottiti\" che avremmo potuto cantare sugli spalti alo stadio.\r\nPotrei ricordare a tutti come gli Juggernaut fossero uno dei migliori gruppi del Granducato Hardcore, meglio conosciuto come GDHC, il nascente movimento Toscano che avrebbe contrassegnato la storia seguente dell\u2019HC del belpaese.\r\nPotrei raccontarvi che anche Grosseto era presente sulla mappa del GDHC con gli Stato Di Polizia, un gruppo attivissimo, e che i livornesi Traumatic proposero una grande versione della loro classica \"No Way To Be\".\r\nPotrei aggiungere che quella sera suonarono anche i Dements da Viareggio, un combo dalla durata effimera di cui francamente in questi anni mi ero dimenticato, che mi sorprendono piacevolmente con la loro No Wave alla newyorkese.\r\nPotrei dire che il GDHC rappresent\u00f2 una esperienza praticamente unica in Italia, e che gi\u00e0 quel giorno a San Zeno la qualit\u00e0 sonora era decisamente buona, come lo fu negli anni a seguire quella dei concerti al Victor Charlie di Pisa, dove si prov\u00f2 a fare le cose ni modo professionale, senza fare usare ai batteristi \"i fustini del Dixan\" (cit. Stefano Bettini, I Refuse It) come avveniva altrove.\r\nPotrei raccontarvi di quanto erano avanti proprio i fiorentini I Refuse It, capaci di inserire le tastiere in modo egregio nel loro Hardcore frenetico (ed ascoltando \"Chocu Umeret\" potrete forse immaginarvi che pogo potessero scatenare sotto il palco (anche se a dire il vero quel giorno un palco non c\u2019era, ma nessuno se ne rese conto)\r\nPotrei dire che anche i fiorentini Juggernaut avrebbero meritato maggiori successi, cos\u00ec come i Putrid Fever, una delle mie bands preferite del tempo con il loro accaci molto americano che avrebbe fatto invidia a molte formazioni blasonate di oltreoceano.\r\nPotrei aggiungere che in mezzo a questo oceano hardcore suonarono anche gli Useless Boys, formazione garage psichedelica Pisana della quale anni dopo, quando ebbi modo di conoscerlo a San Francisco, Jello Biafra mi chiese subito informazioni spiegandomi che gli piacevano tantissimo.\r\nPotrei aggiungere che i Cheetah Chrome Motherfuckers quella sera fecero uno degli show pi\u00f9 travolgenti della loro straordinaria storia, anche a detta dei membri del gruppo. Un concerto che lasci\u00f2 tutti senza fiato, come si pu\u00f2 capire riascoltandolo in questi CD. Francamente non ricordo se furono gli ultimi a suonare. Certamente se qualcuno suon\u00f2 dopo di loro, si trov\u00f2 di fronte un pubblico stremato da un gig come questo.\r\nPotrei aggiungere che suonarono benissimo anche i Wardogs, la band lucchese della quale il buon Syd (cantante dei CCM) diceva che \"iniziavano dove finivano i CCM\" da tanto erano potenti, soprattutto on stage.\r\nPotrei anche raccontarvi di come anche stavolta il buon Ovi Sportelli abbia fatto un lavoro egregio rimasterizzando benissimo le registrazioni di quella giornata, e di come i ragazzi di Area Pirata abbiano realizzato un doppio CD dalla grafica eccelsa.\r\nInsomma, ormai lo avete capito, a proposito del Last White Christmas potrei raccontarvi un sacco di cose, ma quello che conta davvero \u00e8 che consiglio a tutti di avere questo doppio cd nella propria collezione, in primis perch\u00e9 riporta alla luce un pezzo di storia che per troppo tempo \u00e8 rimasto in mano dei soli collezionisti, e poi perch\u00e9 ricorda un concerto indimenticabile, di cui non a caso si parla ancora dopo quasi 40 anni.\r\n\r\n\r\nVoto: 5\/5\r\n<i>Riki Signorini - Ribelli a Vita Blog 07\/06\/2020<\/i>\r\n\r\n<\/b>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<b>\r\n\r\nQuando si recensisce un disco come \"Last white X-Mas\", il doppio cd pubblicato da Area Pirata che cattura il concerto del 4 dicembre 1983 a Pisa in cui hanno suonato alcuni pesi massimi dell'hardcore italiano degli anni Ottanta (quasi tutti del Granducato Hc a parte i Raw Power), si rischia di parlare molto pi\u00f9 della portata storica dell'evento, che dei contenuti dell'album. Anche perch\u00e9 questo raduno, al di l\u00e0 dell'aspetto musicale, rappresenta uno dei punti cardine di una storia bellissima e incandescente come quella dell'hardcore italiano e in particolare della scena Toscana. Un avamposto controculturale, che andava sotto il nome del gi\u00e0 citato Granducato Hc, all'interno del quale sono fioriti gruppi meravigliosi, sono state date alle stampe fanzine pazzesche e organizzati concerti da capogiro. Insomma un minimo di contestualizzazione \u00e8 inevitabile. Ma poi bisogna parlare della musica. Anche perch\u00e9 Alessandro Sportelli, che 36 anni fa aveva registrato il concerto e lo aveva affidato allo statunitense Chirs BCT affinch\u00e9 lo pubblicasse in due cassette con la sua etichetta indipendente, ha interamente rimasterizzato i nastri originali. E il risultato ha dell'incredibile. Il suono dei 71 (avete letto bene, 71!) pezzi contenuti in questi due cd \u00e8 pazzesco. Ruvido e sporco, certo, ma al tempo stesso nitido e pieno di calore. Eppure stiamo parlando di band hardcore punk di quasi 40 anni fa, equipaggiate con strumenti scadenti, dotate quasi tutte di una tecnica elementare e registrate in presa diretta da un gruppo di ventenni. Quel giorno, per\u00f2, Brontosauri, Jaggernaut, Stato di Polizia, Putrid Fever, Dements, Useless Boys, Wardogs, A'ufchlang, Cheetah Chrome Moterfuckers (CCM), I Refuse It! e Traumatic (i pezzi dei Raw Power non compaiono nel cd per un questione di diritti) dovevano trovarsi in un vero e proprio stato di grazia.\r\nQuella del Granducato era una delle scene pi\u00f9 \"americane\" dell'hardcore italiano. Infatti molte band toscane cantavano in inglese - cosa gravissima all'epoca, sopratutto per le frange anarcho-punk vicine ai Crass - e amavano sperimentare nuove soluzioni musicali, rispetto al classico canone hc. Gruppi come gli I Refuse It! - nome in inglese ma testi in italiano - erano delle vere e proprie mosche bianche all'interno della scena. I loro testi erano claustrofobici, citavano film d'essai ed esprimevano una poetica unica, a tratti esistenzialista. Anche i CCM rappresentavano un mondo a parte. A volte erano stroppo ostici persino per chi ascoltava solo hardcore. Il loro suono abrasivo e violentissimo, accompagnato dalle performance massacranti del cantante Syd, ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'hc (non solo italiano). E poi c'erano i Putrid Fever, una delle band pi\u00f9 legate al suono statunitense e tra i miei preferiti del Granducato, grazie a un approccio totalmente nichilista (e quindi molto punk), filtrato attraverso la lente massiccia dell'hc. Ecco, volevo parlare del disco e sono finito a disquisire dei massimi sistemi. Ma in fondo lo sapevo che non sarebbe stato facile scrivere lucidamente di questo doppio cd. Quindi mi avvio alla conclusione dicendo che, tra le band meno blasonate presenti in \"Last white X-Mas\", quelle che mi hanno colpito di pi\u00f9 sono gli Stato di Polizia, dissonanti al limite del noise pur con qualche breve sprazzo di melodia e gli A'fschlag, che non avevo mai sentito prima, con la loro disperazione sparata a mille all'ora, come un missile terra-aria.\r\nIn definitiva: mettendo per un attimo da parte l'enorme valore storico di questa raccolta - un'operazione meritoria che mi ricorda un altro ottimo doppio cd uscito recentemente: \"Rock &amp; metropoli\", il disco compilato da Stefano Gilardino e Luca Frazzi che fotografa il concerto del 23 novembre 1979 al Palalido di Milano, uno dei battesimi ufficiali della prima scena punk italiana - \"Last white X-Mas\" \u00e8 una vera e propria leccornia, per tutti coloro che amano il suono feroce e brutale dell'hc italiano degli anni Ottanta. Se avete tra le mani uno degli album (o singoli) usciti all'epoca, ma anche una delle tante ristampe pubblicate negli ultimi 20 anni, noterete che la qualit\u00e0 sonora di questo cd targato Area Pirata non di discosta molto da quelle produzioni. Se poi qualcuno nutrisse ancora dei dubbi sulla bellezza di questo \"oggetto\" vi dico solo che il ricco libretto interno, oltre ad alcune note interessanti sul concerto (con testi in inglese di Chirs BCT e di alcune delle band presenti), raccoglie anche una serie di splendide fotografie in bianco e nero dell'evento. Un disco monumentale.<\/b>\r\n\r\n<b><i>Diego Curcio - Huskercore blog 09\/06\/2020<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\n\r\nCi sono dischi che vanno molto aldil\u00e0 del loro valore intrinseco e questo \u00e8 senza dubbio uno di questi.\r\n\r\n\r\nSono istantanee di un momento indimenticabile non solo per i fortunati - e non sapete quanto mi dispiaccia essere stato appena un tredicenne e non averlo vissuto in prima persona - che vi hanno partecipato.\r\n\r\n\r\nI 71 pezzi di questo doppio cd sono la testimonianza di una serata organizzata in quel di Pisa da quella che fu l'irripetibile esperienza umana e non solo musicale del Granducato Hardcore.\r\n\r\n\r\nChi c'era stava vivendo, con molte probabilit\u00e0 inconsapevolmente, un evento che non dimenticher\u00e0 mai in un mare di sudore e gioia che varr\u00e0 quanto la prima volta che si \u00e8 fatto l'amore o ad un gol che vale un campionato.\r\n\r\n\r\n<strong>Il tutto \u00e8 ben sintetizzato nella copertina di questa raccolta. Che la registrazione non sia perfetta, nonostante l'ottimo lavoro compiuto in sede di rimasterizzazione, non \u00e8 assolutamente un male anzi rende nella maniera pi\u00f9 veritiera possibile il clima profondamente caotico che si respirava in quelle ore convulse ed elettrizzanti. <\/strong>\r\n\r\nChe il punk, o l'hardcore se pi\u00f9 vi aggrada, per me \u00e8 sempre stata pi\u00f9 una questione di attitudine che di suono, sarebbe diventato storia in pochi potevano prevederlo ma nel 2020 \u00e8 un dato di fatto e non ha nulla di sterilmente reducistico. Nessuna retorica sul quanto eravamo belli ma anzi lo splendore eterno di chi ha reso diversa e migliore la propria vita grazie ad un fenomeno aggregativo che non dimenticher\u00e0 fino alla fine dei propri giorni.\r\n\r\n\r\nSe siamo diventati grandi senza annegare nel grigiore della massa ma sapendoci inserire, senza essere cannibalizzati , in una societ\u00e0 che spesso ci ha respinti dobbiamo dire grazie a questo tipo di esperienza umane, perch\u00e9 chi \u00e8 ancora fra noi ha acquistato una consapevolezza senza la quale sarebbe stato difficile sopravvivere in questa societ\u00e0 massificata.\r\n\r\n\r\n<strong>Last White X-Mas \u00e8 un disco che tutte le persone interessate alla controcultura dovrebbero possedere, a prescindere da quali possano essere i loro ascolti. <\/strong>\r\n\r\n<b><i>Luca Calcagno - InYourEyes 'zine 11\/06\/2020<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\n\r\nIl 4 Dicembre 1983 il mondo esplode.\r\nLetteralmente.\r\nAlmeno nell'universo Hardcore Punk.\r\nQuel giorno il Gran Ducato Hard Core (GDHC), leggendaria crew DIY toscana, organizza un concerto \"punk\" - o meglio un raduno per come poi si concretizza - dove alcune band del panorama italiano convergono per dare vita - inconsapevolmente - a un evento diventato poi epico negli annali hardcore, sottocultura che tra il 1980 e il 1986 conosce il suo massimo fulgore.\r\nTutto accade all'interno della chiesa sconsacrata di San Zeno a Pisa (di propriet\u00e0 del comune che la d\u00e0 in concessione) nel giorno di Santa Barbara, con il chiaro intento di accendere i riflettori sulla nascente scena alternativa toscana. Inizialmente in cartellone compaiono solo i nomi di 11 band autoctone ai quali, in seguito, vengono aggiunti quelli di 2 ospiti di rilievo: i Fall Out di La Spezia (mai arrivati in citt\u00e0) e i Raw Power di Poviglio (\"You Are The Victim\" esce quell'anno) cui spetta l'onore\/onere dell'apertura.\r\nL'unica testimonianza di quel pomeriggio infinito sono le 6 ore di registrazioni - un semplice mangianastri collegato al mixer - che per tutta una serie di incredibili incroci sbarcano a San Diego dove la BCT (label DIY locale), attraverso un pesante lavoro di rimaneggiamento, le pubblica nel 1984 sotto forma di 2 cassette.\r\nDa quel preciso istante l'hardcore italiano \"esiste\" e muta da fenomeno provinciale a pregiata merce da esportazione. Il resto \u00e8 storia.\r\n\"Last White X-Mas\", nella sua complicata evoluzione, scompare dai radar per i 3 lustri successivi per riaffacciarsi sul mercato solo nel 2000, anno in cui la BCT stessa ristampa le cassette in un'edizione limitata su cd che ha come valore aggiunto una tracklist pi\u00f9 sostanziosa.\r\nOccorre infine un ultimo, lunghissimo, balzo spazio\/temporale al 1\u00b0 giugno 2020 - causa gestazione del progetto pi\u00f9 slittamento per Lockdown dell'originaria uscita a marzo - perch\u00e8 Area Pirata (Pisa uber alles) renda nuovamente disponibile questo sanguigno - quanto seminale - testamento di un'Italia che se la giocava alla pari con il resto del mondo.\r\nQuesta volta sono 71 le tracce di furia inaudita e splendida ingenuit\u00e0 ricavate dai nastri restaurati e rimasterizzati da Alessandro Sportelli - colui che ha contribuito ad immortalarle quel 4 dicembre - e schiantate in un pack che restituisce piena dignit\u00e0 al mito: un doppio cd in 1000 copie arricchito dal bel booklet di 36 pagine pieno zeppo di foto e testimonianze di prima mano.\r\nI live di CCM, I Refuse It, Useless Boys, Putrid Fever, Brontosauri, Juggernaut, Stato Di Polizia, Dements, War Dogs, Aufschlag e Traumatic risplendono di nuova vita, pronti a sfidare una platea pi\u00f9 ampia dei 200 dropout allora inconsapevoli protagonisti di un episodio memorabile.\r\nUn unico neo allontana dal 10 pieno questa ristampa magistralmente orchestrata: l'inevitabile, doloroso, stralcio dell'esibizione dei Raw Power - per una non meglio definita questione di diritti - che secondo affidabili insider verr\u00e0 probabilmente recuperata nella prossima edizione.\r\nOggi pi\u00f9 che mai \"la costa ovest si scatena\" e l'anima torna a pulsare di rumore imprescindibile.\r\n\r\n<b><i>Davide Monteverdi - Razzputin Crew Milano 09\/06\/2020<\/i><\/b>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n\r\nArea Pirata non \u00e8 nuova ad operazioni di recupero di musica dal passato, alla quale ha restituito nuova vita e il ruolo che le spetta. Per questo motivo non si pu\u00f2 non sottolineare l\u2019importanza di un\u2019uscita come Last White X-Mas, doppio CD in una bellissima edizione contenente anche documenti d\u2019epoca, che molti presenti in quella stagione musicale - parliamo del periodo fra la fine degli anni \u201970 e l\u2019inizio degli \u201980, con la nascita della scena hardcore punk: tanto per ricordare che, negli anni \u201980, non c\u2019era solo la New Wave! - hanno rintracciato per impreziosirla ulteriormente. Questa versione di <em>Last White X-Mas <\/em>ne segue altre due - la prima, in verit\u00e0, risalente al 1983, incompleta e in cassetta - ma possiamo dire che \u00e8 quella definitiva: settantuno brani, undici band dell\u2019area toscana, tutte facenti capo al cosiddetto Granducato Hardcore (GDHC), in un \u2018festival\u2019 underground organizzato in modo nel complesso soddisfacente per l\u2019epoca, all\u2019interno dell\u2019abbazia di San Zeno, chiesa sconsacrata di Pisa utilizzata solo per qualche evento pubblico. Il 4 dicembre 1983, un numero considerevole di giovani da molte zone d\u2019Italia si riversarono nella cittadina sonnolenta inondandola di cultura underground e dando vita a una manifestazione che tanti non hanno pi\u00f9 dimenticato: questa \u00e8 storia, passata forse sotto silenzio ma pi\u00f9 significativa di altre, narrate da voci ufficiali. Una storia che, nel segnalare la compilation, vogliamo provare a riassumere per quelli che l\u2019hanno vissuta e per quelli che ne hanno soltanto sentito parlare. L\u2019edizione pubblicata da Area Pirata \u00e8 il frutto di un lavoro certosino sulla base di materiale sonoro originale rimasterizzato, senza snaturarne lo spirito, da Alessandro Sportelli che si occup\u00f2, allora, della registrazione; il booklet \u00e8 ricchissimo e contiene anche un\u2019imperdibile presentazione di Chris Chacon dell\u2019etichetta americana BCT.\r\n\r\nMa tornando alla memorabile rassegna pisana, essa si svolse, come si accennava, il giorno di Santa Barbara, nel 1983. Delle dodici band che suonarono (solo undici, per\u00f2, riprodotte nella compilation, in quanto l\u2019attuale etichetta degli emiliani Raw Power, invitati allora poich\u00e8 molto vicini alla scena toscana, ha sollevato, in questa circostanza, problemi di diritti) alcune sono in seguito sparite mentre altre hanno continuato ad essere attive in varie forme. Fra quelli che finirono troppo presto, per esempio, vi furono i lucchesi Brontosauri, gruppo estremo decisamente caotico, affine all\u2019altro progetto lucchese, i Wardogs, anch\u2019essi qui ampiamente rappresentati, che, se possibile, li battevano in aggressivit\u00e0 e \u2018crudelt\u00e0\u2019 sonora, animati com\u2019erano da posizioni politiche radicali. La carriera dei fiorentini Juggernaut dur\u00f2 qualche anno e se l\u2019esibizione di Pisa fu tra le loro prime, ce ne furono ancora e vi fu anche un disco ufficiale pubblicato dalla Spittle. Non molti si ricorderanno degli Stato Di Polizia di Grosseto, autori di un \u2018classico\u2019 del genere come \"Uccidi tuo Fratello\", qui ascoltabile al No.11, anche se alcuni della nostra et\u00e0 potrebbero averli in seguito sentiti al celebre locale Victor Charlie di Pisa mentre dei membri dei Putrid Fever, qui rappresentati da ben sette brani, qualcuno riusc\u00ec persino ad emigrare da Firenze in America. Se poi una band come i Dements da Viareggio non fece parlare di s\u00e8 pi\u00f9 di tanto, nonostante la sua proposta non fosse affatto banale, giacch\u00e8 fu tra le poche a usare il sax nell\u2019hard core punk, gli Useless Boys, forse un po\u2019 fuori posto in questa compagnia, furono una \u2018culla\u2019 di celebrit\u00e0 in quanto vi fecero parte personaggi come Maurizio Curadi, Daniele Caputo e Alessandro Ansani, succesivamente ben noti al pubblico del garage\/psichedelia. Degni di menzione gli Auf\u2019schlag di Viareggio, anch\u2019essi estremi e politicizzati - un brano intitolato \"Wojtila Vattene\", presente al No.36 della compilation, la dice lunga sull\u2019ideologia dei nostri! - mentre sui Cheetah Chrome Motherfuckers poco si pu\u00f2 raccontare che non sia gi\u00e0 stato detto - troverete, su queste pagine, anche la recensione di The Furious Era 1979-1987, una loro raccolta uscita anni fa sempre per Area Pirata - e, a quanto riportano molti che erano fra il pubblico, in quell\u2019occasione furono totalmente travolgenti. Infine, non trascuriamo di citare i fiorentini I Refuse It, che introdussero, s\u00ec, le tastiere ma certo non per \u2018ammorbidire\u2019 il loro sound e, comunque, furono autori di uno dei pochi pezzi \u2018canticchiabili\u2019 del lotto, \"Chocu Umeret\" (al No.64!) e i Traumatic di Livorno, scatenatissimi quel giorno e noti per la loro intensa attivit\u00e0 live in Toscana e anche all\u2019estero, che degenerava spesso in risse e parapiglia di ogni tipo.\r\n\r\nIn conclusione, <em>Last White X-Mas<\/em> \u00e8 una compilation di grande interesse e curata in modo impeccabile: non destinata a chiunque, \u00e8 per\u00f2 imperdibile per chi si occupa di musica e per gli esperti del genere. Ad alcuni - ne siamo certi - provocher\u00e0 commozione e rimpianto...\r\n\r\n<b><i>Franca Santoro Mrs. Lovett - Ver Sacrum 16\/06\/2020<\/i><\/b>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n\r\n<strong>Hardcore punk 1983: Last White X-Mas.\r\n\r\n<\/strong>Nella storia della musica ci sono eventi la cui importanza travalica la musica stessa, momenti che restano impressi nell'immaginario non solo di chi vi ha preso parte, ma anche di chi ad essi si \u00e8 poi ispirato. Non stiamo certo parlando di Woodstock o Altamont, i numeri sono ovviamente non paragonabili, ma la kermesse musicale <strong>Last White X-Mas<\/strong> che si svolse a Pisa il 4 dicembre 1983 ha rappresentato per la scena punk-hardcore italiana e non solo uno straordinario punto di partenza.\r\n\r\nDa questo momento l'hc toscano, raccolto nella sigla GDHC, acronimo di <strong>Granducato Hardcore<\/strong>, ha iniziato a volare, a farsi conoscere in Italia e all'estero, molte band faranno faticosi e avventurosi tour in Europa e Oltreoceano, si creer\u00e0 un circuito totalmente indipendente e autogestito di etichette, fanzine, centri sociali e locali che consentiranno alle band di suonare e vendere i loro dischi, perlopi\u00f9 singoli e 7 pollici rigidamente autoprodotti\r\n\r\n<strong>Una bella presentazione ricca di ricordi\r\n\r\n<\/strong>\r\n\r\nLe registrazioni di questo concerto, cui parteciparono 12 band, ma i <strong>Raw Power<\/strong> non sono presenti per questione di diritti, furono pubblicate in due cassette dall'americana BCT e ora rese di nuovo disponibili grazie ad Area Pirata e soprattutto al lavoro di Alessandro Sportelli che aveva registrato a suo tempo e che ora ne ha curato la rimasterizzazione con buonissimi risultati. Il concerto si svolse nella suggestiva chiesa sconsacrata di San Zeno, fino agli anni '90 uno dei luoghi musicali della citt\u00e0, ora possiamo riviverlo grazie a questo doppio cd, anche per chi come me, pur avendolo a poche centinaia di metri da casa sua, se lo lasci\u00f2 sfuggire. Il cd \u00e8 corredato da un ricco booklet con testimonianze e numerose foto dell'evento.\r\n\r\n<strong>Last White X-Mas con il punk del Granducato Hardcore\r\n\r\n<\/strong>Aprono le danze le trucide e brevissime fiammate dei <strong>Brontosauri<\/strong>, il violento e radicale hc dei fiorentini <strong>Juggernaut<\/strong>, pregevole la tesa X002, seguono i grossetani <strong>Stato di Polizia<\/strong>, uno schiaffo perentorio al perbenismo, insieme a <strong>I Refuse It!<\/strong> e <strong>A'ufschlag <\/strong>gli unici a cantare in italiano. I <strong>Putrid Fever<\/strong> spiccano sia per la qualit\u00e0 dei riff chitarristici che per una voce pi\u00f9 vicina al punk che a quella squarciata e urlata dell'hc, notevole la loro Songs from War. Avrebbero meritato maggior fortuna i viareggini <strong>Dements<\/strong>, a me del tutto ignoti, che si fanno notare per l'originalit\u00e0 degli arrangiamenti con la presenza del sax.\r\nSi distaccano dal genere gli <strong>Useless Boys<\/strong> , dalle cui ceneri sarebbero nati i Liars e i Birdmen of Alcatraz , con una psichedelia dalle forti influenze garage e\u00a0 blues. Gronda rabbia e disperazione l'hc dei <strong>War Dogs<\/strong> . Chiude il primo cd il set degli A'ufschlag, caratterizzati dall'estrema velocit\u00e0 del canto del frontman che accoppiata alla brevit\u00e0 e al suono ruvido e immediato immaginiamo abbia contribuito a far salire la tensione e il pogare del pubblico. Ascoltate In carcere o Woytila Vattene per farvi un'idea.\r\n<strong>\r\nNon potevano mancare Cheetah Chrome Motherfuckers e I Refuse It\r\n<\/strong>\r\n\r\nTre set nel secondo cd: i pisani <strong>Cheetah Chrome Motherfuckers<\/strong>, i fiorentini I Refuse It e i livornesi Traumatic.\r\nE fin dalla prima traccia si \u00e8 investiti dalla furia dell'hardcore-punk dei CCM, ma \u00e8 la voce terribilmente selvaggia e sguaiata di Syd, il loro frontman, che subito salta alle orecchie, e ci si pu\u00f2 fare un'idea di quanto devastanti dovessero essere le loro performance e del perch\u00e9 la band avesse avuto un generale apprezzamento, sia in Europa che negli Stati Uniti. Diciotto tracce, solo una superiore ai due minuti, testi in inglese dal forte impatto politico, una radicalit\u00e0 estrema senza alcuna concessione al conformismo n\u00e9 alcun desiderio di compiacere il pubblico.\r\nNon meno forte l'impatto degli <strong>I Refuse It! <\/strong>Testi in italiano cantati con rabbia e angoscia e una strumentazione che presenta, caso davvero raro nell'hardcore, le tastiere, i testi posseggono inoltre anche una dose di violento sarcasmo, per esempio in Mira il tuo Popolo, che li rendono ancora oggi godibili e interessanti. Chiudono i <strong>Traumatic<\/strong> il cui hc \u00e8 temperato da una ritmica vicina al rock'n'roll.\r\n\r\n<b><i>Ignazio Gulotta - TomTomRock 25\/06\/2020<\/i><\/b>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nIl <strong>Granducato Hardcore<\/strong> (per gli amici <strong>GDHC<\/strong>) \u00e8 stata una realt\u00e0 italiana importante per il Punk Hc degli anni '80 in Italia. Questa ristampa \u00e8 un documento storico prezioso poich\u00e9 rende testimonianza del concerto del 4 Dicembre 1983 presso la chiesa sconsacrata di San Zeno, a Pisa. Sono assenti dalla scaletta solo i Raw Power, per motivi di diritti. Per il resto, sfilano 11 Hardcore bands toscane, in ordine di apparizione: <strong>Brontosauri<\/strong>,<strong> Juggernaut<\/strong>, <strong>Stato di Polizia<\/strong>, <strong>Putrid Fever<\/strong>, <strong>Dements<\/strong>, <strong>Useless Boys<\/strong>, <strong>War Dogs<\/strong>, <strong>A'ufschlag<\/strong>, <strong>Cheetah Chrome Motherfuckers<\/strong>, <strong>I Refuse It!<\/strong>, <strong>Traumatic<\/strong>. Il primo a stampare la registrazione del concerto fu Chris BCT con la sua piccola etichetta, la Bad Compilation Tapes (usc\u00ec appunto solo in cassetta). Chris rimase entusiasta dell'energia e la furia di questi brani e decise di produrre il lavoro a sue spese. Dopo 35 anni, questo Natale hardcore esce finalmente in doppio formato cd, interamente rimasterizzato da Alessandro Sportelli (lo stesso che lo aveva registrato all'epoca), completo di un booklet di 36 pagine con foto inedite e interviste ai protagonisti. Che dire della musica: se vi piace l'HC italiano anni '80 (genere che, ricordiamolo, ha fatto scuola in tutto il mondo, rivaleggiando con i ben pi\u00f9 noti colleghi statunitensi) questo \u00e8 pane per i vostri denti marci. Da queste parti abbiamo preferenze per la violenza controllata dei <strong>Putrid Fever<\/strong>, per il situazionismo degli <strong>I Refuse It!<\/strong> E per i meno allineati del lotto (gli strepitosi <strong>Useless Boys <\/strong>e i <strong>Traumatic<\/strong>). Ma dentro ci troverete i ben pi\u00f9 noti e ultra furiosi <strong>CCM<\/strong> (<strong>Cheetah Chrome Motherfuckers<\/strong>, con una set list di 18 brani) e tanti altri. Per cui, fatevi sotto.\r\n\r\n<b><i>Denis Prinzio - Impatto Sonoro 25\/06\/2020<\/i><\/b>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n\r\nOgni genere o scena pi\u00f9 o meno locale ha un suo live di riferimento, un evento che riesce a condensare e fotografare il \"qui e ora\". Non sempre questo momento ha la fortuna di essere tramandato ai posteri se non tramite racconti, report postumi e spesso alterati dalla nostalgia e dal passare del tempo. In alcuni rari casi accade per\u00f2 che esistano registrazioni e che le stesse finiscano nelle mani di etichette di appassionati in grado di comprendere il loro valore e ci\u00f2 che rappresentano. Ovviamente, tanto pi\u00f9 piccola e indipendente \u00e8 la situazione di cui si parla, nonch\u00e9 la sua scena di riferimento, tanto pi\u00f9 difficile diventa che qualcuno si prenda la briga di ottenere una registrazione completa (e decente) e che qualcun altro decida di renderla pubblica su una tape come nel caso del The Last White Christmas, tenutosi presso la chiesa sconsacrata di San Zeno il 4 dicembre 1983, poche settimane dopo lo sgombero del mitico Victor Charlie. Fortuna vuole che Alessandro Sportelli al tempo avesse deciso di immortalarlo su doppio nastro, che Antonio Cecchi dei C.C.M. lo avesse portato con s\u00e9 nel suo viaggio negli USA e che fosse in contatto con Chris della BCT, che lo avrebbe utilizzato per realizzare ben due uscite delle sue compilation, per la precisione la numero sei e la numero sette.\r\n\r\n\r\nRicapitolando, nel 1983 a Pisa si tiene un concerto che richiama l\u2019intera scena del Granducato HC: Brontosauri, Juggernaut, Stato Di Polizia, Putrid Fever, Dements, Useless Boys, War Dogs, Auf\u2019Schlag, C.C.M., I Refuse It!, Traumatic, pi\u00f9 gli ospiti e amici Raw Power (non presenti su questa ristampa in doppio cd per motivi a noi non noti); questo concerto, oltre a rappresentare una fedele testimonianza di un preciso momento storico e di una scena locale rimasta per sempre nella leggenda non solo in Italia, trova casa presso una label americana che lo fa girare su tape cos\u00ec da far conoscere negli States i nomi di quelle band e dare il la a una serie di contatti e amicizie che avrebbero in seguito portato al tour oltre-oceano dei C.C.M.. Chiaro il perch\u00e9, nell\u2019ambito della sua opera filologica dedicata alla scena toscana e in particolare al G.D.H.C., l\u2019etichetta Area Pirata abbia deciso di pubblicare su supporto digitale questo live che lo stesso Sportelli ha provveduto a rimasterizzare e che oggi contiene ben settantuno brani oltre ad un \"ciccissimo\" booklet con presentazione a cura dei protagonisti, tra cui i gi\u00e0 citati Cecchi e Chris di B.C.T., informazioni sulle band presenti, foto e quant\u2019altro serva a contestualizzare e rendere interessante questa uscita anche per chi al tempo non era presente e magari ha sentito parlare di questa giornata memorabile solo tramite qualche amico pi\u00f9 grande o leggendone su qualche libro o \u2018zine. Del resto, sempre su Area Pirata sono uscite anche le due compilation Urla Dal Granducato Vol. 1 e 2 e, pi\u00f9 di recente, la raccolta definitiva dei C.C.M. The Furious Era 1979-1987, oltre al libro di Antonio Cecchi, No More Pain, quindi questa uscita sembra perfetta per continuare con la testimonianza di un periodo in cui quella band e quelle sonorit\u00e0 sono riuscite ad infiammare gli amanti dell\u2019hardcore in ogni angolo del Pianeta. Non credo serva aggiungere altro, se non che la cura e la passione con cui l\u2019operazione \u00e8 stata portata a termine giustificano appieno la decisione di rendere nuovamente disponibile questo leggendario live e ripagano del tempo atteso per averlo tra le mani.\r\n\r\n<b><i>Michele Giorgi - The New Noise 14\/07\/2020<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\n\r\n4 dicembre 1983 il punx derivativo stava giocando con il passato, mostrando divergenze e nuove intuizioni pronte a disegnare innovativi stratagemmi narrativi di stampo HC. Ed \u00e8 proprio dall' elitario mondo hardcore che riparte Area Pirata, attraverso la pubblicazione di un doppio disco sporco e violento. Una lunga cavalcata ( 71 tracce) in cui trovano posto le polveri di un passato reale, definito dalla forma evocativa del Gran Ducato HC, in cui hanno combattuto Punk Band rimaste nella memoria di chi ha vissuto quel periodo o che, pi\u00f9 semplicemente, avrebbe voluto viverlo.\r\n\r\nUno storico documento, in cui i graffi del tempo impreziosiscono la qualit\u00e0 socio-emozionale di performance perdute, dal sapore DIY, che emerge con prepotenza da una struttura acustica straordinariamente discutibile, perfetta per rinverdire le sensazioni di quel periodo.\r\n\r\nL'album, raccontato da un magnifico booklet ricchissimo di foto e parole, mostra quel lontano bianco e nero attraverso le dissonanze dei Brontosauri, i pattern ragionati dei Juggernaut e la follia intelligibile degli Stato di polizia che, con la loro \"Uccidi tuo fratello\" mostrano il sentiero alla mitologica arte dei Putrid Fever pronti a disegnare gli impulsi dinamici di Motorhead, Reality and Naked real gun, segnando i primi passi di un lungo viaggio. Un viaggio reso spigoloso e fuorviante dalle acuminate note rotteriane dei Dements e dalle sonorit\u00e0 inattese degli Useless Boys che, con la loro I don't need your love deformano strutture fifty dal sapore acuto.\r\n\r\nSe poi in chiusura del disco uno scorgiamo le distorsioni inquiete dei War dogs, vi ritroverete ben presto a scolpire il vostro animo con la durezza degli A'ufshlag e C.C.M. per poi ritrovarmi nelle strutture ardite dei I refused it! sai quali fuoriesce isterismo minimale e antisociale (Noi vi odiamo), che ci getta nel calderone finale dei Traumatic, trainati dalla loro rude No police No army ideale per configurare un sentiero verso il vero e proprio inno negazionista: I don't mind.\r\n\r\nDunque, se avete dentro di voi l'hardcore e se non siete puristi del suono (...se siete arrivati a leggere fin qui... di certo non lo siete) questo \u00e8 il vostro mondo!\r\n\r\n<b><i>Loris Gualdi - Music on TNT 30\/07\/2020<\/i><\/b>\r\n\r\n\r\n<strong>Last White Christmas, storia del concerto che ha cambiato l'hardcore italiano\r\n\r\n<\/strong><strong>Nel dicembre 1983 un pezzo di punk del nostro Paese si \u00e8 riunito in una chiesa sconsacrata di Pisa per un concerto che avrebbe cambiato la storia della scena. Abbiamo chiesto a chi c'era di raccontarci com'\u00e8 andata<\/strong>\r\n\r\n\r\n\r\nPisa, 4 dicembre 1983. Il giorno di Santa Barbara, patrona dei depositi di armi e munizioni. Quel giorno si tiene il Last White Christmas, un concerto\/raduno\/evento destinato a segnare la storia dell'hardcore punk made in Italy e a rappresentare una sorta di prologo alla nascita di un luogo di culto per la scena come il Victor Charlie di Pisa, un locale dove nello spazio di poco tempo si esibiranno importanti gruppi nostrani e non, dando vita a una sorta di leggenda hardcore intoccabile.\r\n\r\n\r\nAl Last White Christmas partecipano 12 formazioni italiane, 11 delle quali dell'area del Granducato Hardcore toscano: Brontosauri, Juggernaut, Stato di Polizia, Putrid Fever, Dements, Useless Boys, War Dogs, Auschlag, CCM, I Refuse It! e Traumatic. I \"forestieri\" ospiti dell'evento sono gli emiliani Raw Power, che a giugno avevano pubblicato il loro esordio, un nastro autoprodotto con 19 pezzi killer. In cartellone sono indicati anche i Fall Out di La Spezia, ma non riescono a presentarsi.\r\n\r\n\r\nPochi mesi dopo, l'etichetta statunitense BCT pubblica in due volumi le registrazioni del concerto. Si tratta di due cassette epocali che contribuiscono a diffondere il verbo dell'hardcore italiano nel mondo e in particolare negli USA, che da l\u00ec a poco vedranno l'arrivo di band come Raw Power, CCM e Crash Box che si avventurano in tour. Ora, a decenni di distanza, la label italianissima Area Pirata ha recuperato i nastri originali per ristampare una versione restaurata e rimasterizzata su doppio CD (mancano i Raw Power per questioni di diritti, ma si confida in una seconda stampa per ovviare all'inconveniente).\r\n\r\n\r\nIncuriositi dalla storia di questo concerto simbolico per la scena hardcore punk italiana, abbiamo raccolto la testimonianza di Antonio Cecchi (bassista e poi chitarrista dei CCM), Massimo Bianchini (batterista dei Dements e organizzatore dell'evento commemorativo LWC35, tenuto a Pisa a dicembre del 2018, con mostra i poster, musica live e dibattito) e Alessandro Favilli (bassista degli I Refuse It e poi della seconda formazione dei CCM, nonch\u00e9 co-fondatore di Wide Records). Ecco, dunque, la vera storia del Last White Christmas.\r\n\r\n\r\n\r\n<strong>La location: San Zeno, hardcore e punk in chiesa<\/strong>\r\n\r\n\r\n\r\n<strong>Antonio Cecchi<\/strong>: San Zeno allora era \u2013 ed \u00e8 ancora \u2013 di propriet\u00e0 del comune di Pisa. Adesso viene noleggiata per cerimonie tipo matrimoni e cose del genere, ma all'epoca veniva adibita a concerti e attivit\u00e0 culturali. Hai visto Il piccolo diavolo? Hai presente la scena del modello Giuditta? \u00c8 girata l\u00ec. Ci ho visto Claudio Lolli, Alan Sorrenti... era un posto del comune che veniva affittato per i concerti.\r\n\r\n\r\n<strong>Massimo Bianchini<\/strong>: Era una chiesa, per la precisione un'abbazia benedettina. Un luogo di culto che conservava e conserva ancora dall'anno 1000 la sua natura a dispetto di qualsiasi atto di sconsacrazione. Fu fatta la domanda al comune, rispettando le regole stabilite, per ottenere la concessione del posto per il concerto. Ci lasciarono fare. All'epoca, nel 1983, c'era un problema unico, ma molto grande: l'antiterrorismo. La preoccupazione fondamentale era quella e sembra che, in tutte quelle situazioni che potevano in qualche modo portare a una manifestazione politica, ci fossero infiltrazioni della Questura, dall'interno, lasciando volutamente libere le manifestazioni e le iniziative per poter pi\u00f9 facilmente individuare chi fosse in qualche modo coinvolto.\r\n\r\n\r\n<strong>Alessandro Favilli<\/strong>: Fai conto che ricordo che ci suon\u00f2 Antonello Venditti, per farti un esempio... quindi non era un fortino, un Fort Apache o un'occupazione, ma uno spazio che veniva concesso dal comune per ospitare eventi di un certo tipo.\r\n\r\n\r\n<strong>Cecchi<\/strong>: Fu tutto perfettamente legale e affittammo l'impianto da un amico che faceva il service. Questo ci consent\u00ec di avere un suono buono.\r\n\r\n\r\n<strong>Bianchini<\/strong>: Entro un istante nel reame del non detto o del rimosso. Una cosa importante riguarda Syd (Migx, voce dei CCM, nda), con cui tanti hanno avuto rapporti complicati... perch\u00e9 il modello sociale in cui ci muovevamo non era diverso da qualsiasi altro: ci si scontrava, tutto l\u00ec. Io non so chi fece la domanda al comune, per\u00f2 alla base di tutto c'era Syd, come guida ideologica, e la forza lavoro erano tutte donne. Veramente: Betta, che era la storica fidanzata di Syd, e con lei Doda, Bettina, Cristina. Ti racconto un aneddoto: Bettina aveva una cooperativa di pulizie, insieme ad altre ragazze della scena. Andavano a fare le pulizie in diversi luoghi a Pisa e spesso lavoravano di notte: questa era un'ottima copertura per usare i telefoni degli uffici a cui avevano libero accesso e organizzare concerti e tour in Europa. Una puliva e due o tre telefonavano. Ed erano tutte donne.\r\n\r\n\r\n\r\n<strong>Il pubblico: skin e punk da tutta Italia<\/strong>\r\n\r\n\r\n<strong>Bianchini<\/strong>: Non \u00e8 facile fare una stima precisa dei partecipanti al Last White Christmas, perch\u00e9 il pubblico c'\u00e8 stato a ondate. Mi viene in mente un mio amico che prese il treno da Pistoia la mattina e poi per\u00f2 la sera, siccome era un bimbetto, torn\u00f2 a casa alle 7. Dico un numero cos\u00ec, onestamente a braccio: mi sa che 200 persone sono girate.\r\n\r\n\r\n<strong>Favilli<\/strong>: Ricordo che c'era anche mia madre. Le chiesi: \"Come \u00e8 stato il concerto?\". Lei rispose: \"Sembrava una partita di rugby\". Di persone ce n'erano, era venuta anche gente da fuori... non so quantificarti un numero verosimile, comunque ce n'era di gente.\r\n\r\n\r\n<strong>Cecchi<\/strong>: Ci saranno state 200 persone, che per l'epoca era un numero incredibile. Era pieno. Direi che c'era anche gente venuta da fuori, cio\u00e8 non eravamo solamente noi della zona. C'erano tutte le realt\u00e0 toscane perch\u00e9 il concetto alla base di tutto era dare la possibilit\u00e0 alle band della nostra area di mettersi in luce. Dunque in quel momento chiamammo tutte le principali band toscane in azione.\r\n\r\n\r\n<strong>Bianchini<\/strong>: Il concerto dur\u00f2 parecchio. Dal pomeriggio, le 3 o le 4, fino a mezzanotte circa.\r\n\r\n\r\n<strong>Le band: la costa ovest si scatena<\/strong>\r\n\r\n\r\n<strong>Cecchi<\/strong>: Gli Useless Boys erano un po' fuori contesto come sound. Pisa \u00e8 una citt\u00e0 piccola, loro erano dei ragazzi che facevano un genere totalmente diverso, ma ci frequentavamo e quando ci fu la possibilit\u00e0 si unirono alla manifestazione. Tra l'altro erano destinati a diventare una band illustre, visto che poi si sono trasformati nei Birdmen of Alcatraz (fra i maggiori esponenti della neopsichedelia italiana anni '80, nda).\r\n\r\n\r\n<strong>Favilli<\/strong>: La scena era abbastanza variegata. C'erano realt\u00e0 anche molto diverse, come gli Useless Boys, che convivevano insieme. Poi per forza di cose emersero i gruppi che avevano un'attivit\u00e0 pi\u00f9 intensa. Per quel che posso ricordare, al Last White Christmas vennero veramente tutti o, almeno, tutti quelli che avevano un minimo di attivit\u00e0. Comunque il cartellone era una fotografia fedele della realt\u00e0 di quel momento.\r\n\r\n\r\n<strong>Cecchi<\/strong>: Una cosa buona della nostra scena era che, anche se siamo abbastanza litigiosi in Toscana, poi alla fine a Pisa non ci sono mai stati grossi attriti tra skin, punk e altri... non c'erano divisioni in quel momento, veramente. Ed era una cosa naturale. Non eravamo pacifisti, per\u00f2 alla fine guardavamo un po' pi\u00f9 al pratico, quindi la musica era importante: se suonavi bene ed eri una persona corretta, le cose andavano lisce. Pisa ora \u00e8 completamente diversa, abbiamo la Lega, una cosa assurda, per\u00f2 al tempo eravamo tutti diversi, ci conoscevamo ed eravamo solidali tra noi. Quindi non \u00e8 che se eri metallaro, per esempio, non potevi venire a vedere i concerti: non era affatto cos\u00ec. Non eravamo fricchettoni nel senso di peace and love, ma nemmeno divisi.\r\n\r\n\r\n<strong>Bianchini<\/strong>: I Dements, dove suonavo la batteria, erano un gruppo parallelo dei membri di No Fun e Diatriba (dove militavo). Noi si aveva una particolarit\u00e0: eravamo l'unico gruppo, nel 1983, che osava fare \u2013 magari male, con tanti malintesi \u2013 l'hardcore o l'oi con il sassofono. Con noi c'era uno che era gi\u00e0 un grande vecchio della new wave, piuttosto che del punk italiano, il Raga: era il cantante dei No Fun, per\u00f2 poi con noi cercava altre strade.\r\n\r\n\r\n<strong>Cecchi<\/strong>: I Raw Power erano gli unici che venivano da fuori (da Poviglio, provincia di Reggio Emilia, nda), ma con loro era nata un'amicizia fortissima fin da subito e quindi era naturale che fossero invitati a suonare.\r\n\r\n\r\n<strong>Bianchini<\/strong>: Quando leggi \"la costa ovest si scatena\" \u2013 che era il sottotitolo del Last White Christmas \u2013 in realt\u00e0 poi geograficamente si arrivava diretti a La Spezia. Dovevano venire a suonare anche i Fall Out, e infatti sono indicati nella locandina del concerto. Ma non ce la fecero perch\u00e9 uno di loro ebbe un incidente. Tra l'altro la cosa si \u00e8 ripetuta 35 anni dopo: al LWC35, due anni fa, dovevano suonare loro, ma un componente del gruppo \u00e8 cascato da un tetto, perch\u00e9 fa l'operaio. Non si \u00e8 fatto niente di grave, ma non poteva venire a suonare. E ancora una volta non sono riusciti a esserci.\r\n\r\n\r\n<strong>Il futuro: la nascita e la morte del Victor Charlie<\/strong>\r\n\r\n\r\n<strong>Bianchini<\/strong>: Last White Christmas alla fine \u00e8 comunque stato l'espressione di qualcosa che veniva prima: come tutte le cose, non \u00e8 nato per generazione spontanea. Il Last White Christmas fu una specie di prova generale per dire: ok, che capacit\u00e0 abbiamo di organizzare concerti? E la nascita del Victor Charlie, poco dopo, fu conseguenza della morte della nonna di Bettina. Lei ebbe una prima esperienza di centri sociali nel 1978-79 a Zurigo, dove pass\u00f2 un anno. Poi torn\u00f2 a Pisa e disse: \"Ho visto una cosa ganza a Zurigo, facciamola anche noi\". Non subito, naturalmente, perch\u00e9 non c'erano le condizioni. Quando mor\u00ec sua nonna, le lasci\u00f2 dei soldi e lei decise di investirli in un circolo ARCI: era il Victor Charlie, che per\u00f2 ebbe vita breve. Dopo pochi mesi lo chiusero perch\u00e9 i vicini di casa cominciarono a raccogliere firme per eliminare questo pericoloso covo di delinquenti. Non \u00e8 arrivato a un anno. Ricordo quando andai al Victor Charlie ed entrai: all'ingresso c'era scritto, con la bomboletta spray, il numero di un avvocato del Partito Radicale a cui telefonare se succedeva qualche casino. Perch\u00e9 era un posto nato col piede sbagliato e la strada era difficile. C'era sempre bisogno di un avvocato disponibile a intervenire.\r\n\r\n\r\n<strong>Bettina<\/strong>: Eravamo pronti. Eravamo quasi tutti ragazzini dai 14 ai 23 anni, e non avremmo avuto ancora la forza di occupare. L'unica soluzione ci parve quella di prendere per il culo l'ARCI, dicendo una cosa e facendone un'altra. [...] Gli abitanti del quartiere del nuovo spazio andarono nel panico e al primo concerto ci fu addirittura una raccolta di firme per non farci aprire. Era il luglio del 1984, e ufficialmente il circolo dur\u00f2 tre mesi appena. Poi si cominci\u00f2 l'occupazione (Da Lumi di punk di Marco Philopat, Agenzia X, 2006).\r\n\r\n\r\n<strong>La serata: gli incredibili set di War Dogs e Raw Power<\/strong>\r\n\r\n\r\n<strong>Bianchini<\/strong>: Io e Trippa, batterista dei Brontosauri e mio amico d'infanzia, siamo arrivati al Last White Christmas entrambi senza le bacchette. Eravamo un po'... distratti, diciamo, ed emozionati. Allora che si fa? Si pensa che in un clima cos\u00ec, di grande concordia e orizzontalit\u00e0, chiunque non veda l'ora di dartele. Mi sembra che le chiedemmo a un gruppo che aveva appena suonato e poi anche agli Useless Boys. Insomma alla fine, dopo molto peregrinare, rimediammo \u2013 non ricordo come \u2013 una bacchetta ciascuno. Solo che una era pi\u00f9 lunga e una pi\u00f9 corta, quindi abbiamo suonato con la difficolt\u00e0 di avere due bacchette di lunghezza diversa.\r\n\r\n<strong>Favilli<\/strong>: Dei concerti di quel giorno ricordo benissimo i War Dogs, che mi colpirono molto. Erano un gruppo particolare, nostri amici. Avevano un chitarrista pazzesco, un matto veramente, me li ricordo bene per questo. Suonava sempre con una pelliccia addosso, era un personaggione.\r\n\r\n<strong>Cecchi<\/strong>: Quello di cui sono ultracerto, perch\u00e9 \u00e8 stata una delle cose pi\u00f9 belle a cui abbia mai assistito, \u00e8 che i Raw Power iniziarono con la loro Power. Di loro non ricordo nemmeno il soundcheck (forse non lo fecero), ma ricordo che furono i primi, suonarono nel primo pomeriggio e attaccarono con questo pezzo che noi non avevamo mai sentito ... loro s\u00ec che erano potenti. Poi avevano due chitarre, erano veramente forti. Fu proprio amore a prima vista, rimanemmo tutti di stucco. Dettero la carica a tutti. Con loro in formazione c'era Giuseppe Codeluppi, che \u00e8 poi mancato prematuramente, e che in teoria all'epoca avrebbe dovuto poi venire a suonare con noi CCM.\r\n\r\n\r\n<strong>BCT Tapes: il Last White Christmas va in America\r\n\r\n\r\nCecchi<\/strong>: Pochi giorni dopo il Last White Christmas partii per gli Stati Uniti. La mia idea malcelata era quella di andare a suonare l\u00e0, per cui il mio fu un giro promozionale a tutti gli effetti. E comunque funzionava cos\u00ec: tu portavi qualcosa di italiano, andavi per esempio alla SST ( la label di Greg Ginn e dei Black Flag , nda), gli lasciavi il tuo materiale e loro ti davano delle cose in cambio. Loro facevano promozione sul serio: se gli dicevi \"sono di una fanzine italiana\", ti rispondevano \"allora recensisci questi\". Alla SST mi diedero 7-8 dischi, tutti preziosi tra l'altro. Poi Chris Chacon della BCT ( Borderless Countries Tapes alias Bad Compilation Tapes , nda) mi ospit\u00f2 a casa sua a San Diego.\r\n\r\n<strong>Bianchini<\/strong>: Chris ha avuto una vita veramente incredibile, ma ha anche questa passione smisurata per l'hardcore punk. Suo nonno \u00e8 stato rivoluzionario insieme a Pancho Villa, da qualche parte c'\u00e8 una foto in cui sono entrambi in posa. Il padre di Chris fece approvare in California, negli anni '70, una legge importantissima per il sostegno linguistico ai ragazzi di lingua spagnola, perch\u00e9 creava una differenza di formazione scolastica enorme e quindi destinava questi giovani a un'inferiorit\u00e0 sociale perenne.\r\n\r\n<strong>Cecchi<\/strong>: Chris aveva un'etichetta, produceva nastri, e gli feci ascoltare le cassette del Last White Christmas che mi ero portato dietro. Ne rimase entusiasta e decise di pubblicarle come uscite numero 6 e 7 della sua etichetta.\r\n\r\n<b><i>Andrea Valentini - Rolling Stones Italia 03\/06\/2020<\/i><\/b>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n\r\n<em>\u201c...Vado ai concerti dal 1970 e non c'\u00e8 stato nessun altro evento come questo. E' stato il pi\u00f9 grande punk rock live di tutti i tempi (Non che sia una gara).\r\nL'HC \u00e8 esploso tra il 1980 e il 1986 circa. E' ancora in circolazione, ma l'esplosione mondiale \u00e8 avvenuta allora. Le band presenti in questo live sono tra le pi\u00f9 importanti punk band italiane di inizio anni '80. Questo concerto \u00e8 un documento storico. E' arte per le generazioni future. In questo concerto non ci sono state band mediocri, tutti fanno ottima musica. Alcuni dei gruppi migliori che abbia mai sentito! Lasciare che questo concerto scivoli nell'oblio sarebbe un crimine artistico perch\u00e9 non c'\u00e8 mai stato niente di simile durante il periodo di massimo splendore dell'HC, tra il 1980 e il 1986, che conosca. Non \u00e8 una registrazione perfetta. Penso che sia stato l'equivalente punk a Woodstock!!\u201d<\/em>\r\n\r\n\r\nL'introduzione sopra riportata \u00e8 di Chris BCT, il primo artefice a dare alle stampe le registrazioni in formato cassetta dello storico concerto tenutosi nel lontano 1983 a Pisa.\r\nIl Granducato Hardcore, sulla scia di altri movimenti punk nati nel resto d'Italia, si era appena formato e bands toscane come Brontosauri, CCM (Cheetah Chrome Motherfuckers), Jaggernaut, Stato di Polizia, Putrid Fever, Dements, Useless Boys, Wardogs, Auf'schlang, I Refuse It e Traumatic si esibirono una dietro l'altra sul palco del Victor Charlie di Pisa per quello che pu\u00f2 essere considerato il live-manifesto della scena punk-HC toscana.\r\nAlessandro Sportelli, per tutti noi Ovi (gi\u00e0 Westlink Studio, vera e propria mecca per il punk rock toscano e non solo) registr\u00f2 il concerto del Victor Charlie e, insieme ai ragazzi della label Area Pirata Records, ha deciso di rimasterizzare il live dai nastri originali: idea mai cos\u00ec azzeccata.\r\nLa compilation \u00e8 uscita lo scorso 1 giugno ed \u00e8 disponibile sul sito dell'etichetta pisana in un cofanetto contenete 2 cd e 40 pezzi, oltrech\u00e9 foto inedite e interviste ai protagonisti.\r\nCome detto precedentemente, non vi troverete davanti a una registrazione perfetta, ma \u00e8 proprio l'imperfezione che vi trasciner\u00e0 indietro nel tempo e, per i pi\u00f9 fortunati, vi far\u00e0 rivivere quei, a detta di chi li ha vissuti, gloriosi anni del punk toscano.\r\nTra tutte le band presenti nella compilation spiccano senz'altro i CCM, una delle realt\u00e0 punk pi\u00f9 apprezzate, non solo oltre i confini regionali, ma anche dall'altra parte del mondo al pari di vere e proprie leggende come Negazione, Raw Power e Indigesti.\r\nTengo a sottolineare per\u00f2 che non siamo di fronte a una compilation che ha il suo quid nell'evidenziare una band piuttosto che un'altra: ci troviamo di fronte a un cimelio della storia punk del nostro paese e, personalmente, non posso che ringraziare Ovi e Area Pirata Records per avermi trasportato in anni in cui il punk della mia regione veniva considerato tra i pi\u00f9 influenti del Vecchio Continente.\r\n\r\n<b><i>Matteo Paganelli - Punkadeka 15\/09\/2020<\/i><\/b>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n\r\n<strong>GENERATION XMAS!<\/strong>\r\n\r\nA landmark gig in international hardcore will be heard by a whole new generation of fans thanks to a new reissue of a seminal live album.\r\n\r\n\r\nOn 4 December 1983 eleven of Italy's top hardcore bands - BRONTOSAURI, JUGGERNAUT (pictured), STATO DI POLIZIA, PUTRID FEVER, DEMENTS, USELESS BOYS, WARD DOGS, A'UFSCHLAG, CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS, I REFUSE IT! and TRAUMATIC - assembled at the deconsecrated church of San Zeno in Pisa, Tuscany for The Last White Christmas, organised by GDHC (Gran Ducato Hard Core), that has since gone down in the annals of HC history.\r\n\r\n\r\nThe gig was recorded via a cassette deck wired directly to the mixing desk by sound engineer Alessandro Sportelli, and issued the following year on two cassettes - one C90, one C60 - by San Diego label Bad Compilation Tapes. Copies of both tapes now change hands for absurd money.\r\n\r\n\r\nThe recordings, completely remastered by Sportelli, are now being made available once again as a brain-frying 71-track double CD Last White X-Mas through top Italian punk label Area Pirata.\r\n\r\n\"I've been goin' to gigs since 1970 and there is none other like this,\" says Bad Compilation Tapes founder Chris BCT. \"IT WAS THE GREATEST RECORDED PUNK ROCK GIG OF ALL TIME! (Not that it's a contest). HC blew up from about 1980 thru about 1986. It's still around but the world blast happened then. These are some of the great Italian punk bands of the mid 80s. This gig is a historical document. It's high art for future generations. This gig has no bands that suck. And probably all making great music. Some of the best bands I've ever heard. To let this gig slip into forgottenness would be an artistic crime cuz there was never anything like it during the heyday of HC from around 1980 through 1986 that I know of. It's not a perfect recording. I think it's as close to our punk equivalent of Woodstock as I've ever run across...\"\r\n\r\n<b><i>Gerry Ranson - Vive Le Rock! (zine\/web) - 01\/06\/2020<\/i><\/b>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n\r\nOriginally released way back in 1983, this album was an attempt to document the flourishing hardcore scene in Tuscany. All of the best bands from the area came together to play in Pisa and, fortunately, they were all recorded. BCT (Bad Compilation Tapes) in San Diego released the highlights over two cassette-only volumes which have remained highly regarded ever since. A very limited CD version was released in 2000, but this is the first version to be available since then and is now extended to a double CD collection with extra tracks and a few changes to the featured bands (unfortunately, Raw Power are now missing but in their place we get Cheetah Chrome Motherfuckers, who weren't featured on the previous CD...) Other bands included are Brontosauri, Juggernaut, Stato Di Polzia, Putrid Fever, Dements, Useless Boys, Wardogs, A'ufschlag, I Refuse It and Traumatic. The recordings are raw but capture the real excitement and atmosphere of the event. With over 70 tracks in total, this will be an essential purchase for fans of the original Italian hardcore scene.\r\n\r\n<b><i>Andy \/ Fear &amp; Loathing - July-December 2020<\/i><\/b>","interviste":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product\/46453","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/product"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46453"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product\/46453\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"product_brand","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product_brand?post=46453"},{"taxonomy":"product_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.areapirata.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product_cat?post=46453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}