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INTERVISTE
Dritto al Curore N.1 12/05

Da questo numero si dà spazio alle realtà che in prima persona si occupano di autoproduzione, insommaun'altra parte attiva delle scene autogestite (DIY)...
Ringrazio Tiziano e Jacopo X le risposte, un abbraccio a chi si sbatte ancora...
1) Quando, come e perché nasce questo progetto?

1) Tiziano: Area Pirata nasce come realtà di autoproduzioni (in realtà soprattutto di pirataggi di materiale uscito per major o irreperibile) e distro indipendente attorno al '94, ma la label vera e propria scaturisce dalla collaborazione tra me e Jacopo circa tre anni fa con l'uscita del primo volume di Urla dal GranDucato (a breve sarà fuori il secondo!!...).
L'idea di fondo del nostro progetto è quella di stampare dischi, far uscire materiale di cui sentiamo il bisogno (e si spera non solo noi!!), che sia il Garage-Beat dei B-Back piuttosto che l'ultimo album dei Fall Out, storica band HC-Punk spezzina.
In questo momento ad esempio stiamo lavorando lentamente, ma tenacemente, ad un progetto di raccolta di materiale audiovisivo del GranDucato HardCore e non solo, dove assemblare video inediti di live furiosi dei primi '80 assieme alla descrizione di quel periodo incandescente fatta da parte dei protagonisti di allora.
2) Cosa avete autoprodotto, coprodotto?...Insomma le vostre "esperienze" e come vi muovete.
2) Tiziano: Con Area Pirata fin dall'inizio ci siamo mossi su due binari.
Da un lato il versante ristampe di quelle che consideriamo le nostre radici, come la raccolta di band del GranDucato HardCore, l'Ep inedito dei Not Moving, la discografia dei Traumatic, dall'altro abbiamo dato il nostro supporto a band storiche (Fall Out, 4PM) o neo-costituite (B-Back, Di Maggio Connection, Radio Zero, Spina Nel Fianco) perché oltre ad entusiasmarci a livello musicale, anche l'attitudine e lo spirito con cui questi gruppi si muovevano è lo stesso che abbiamo noi.
In questo senso non ci interessa produrre band composte da "rockstar" o da persone che sono completamente disinteressate al supporto della scena indipendente a cui fanno riferimento.
Dopo di che i generi musicali di cui ci occupiamo come si può vedere, sono molti: dal Garage-Beat/Punk al Rock'n'Roll-Rockabilly, dallo StreetPunk all'HC-Punk...
Con alcune delle band prodotte ci conoscevamo già da prima ed è quindi stato naturale iniziare una collaborazione per la realizzazione del disco, mentre altre le abbiamo ascoltate dai demo che ci hanno fatto avere e ne siamo rimasti folgorati!!
E' il caso dei B-Back, conosciuti nella persona del batterista/cantante, in maniera completamente casuale ad uno scooter raduno. Dopo che lui ci ha fornito un demo di ciò che stavano facendo, subito ci siamo convinti a supportarli nel loro progetto!
3) Siete tutti di provenienza...GranDucato HardCore...Parlateci di questo terremoto, mai estinto, nel tempo.
3) Tiziano: Beh, sia io che Jacopo per motivi anagrafici non abbiamo conosciuto quel periodo. Ma come dici anche tu, quel terremoto non si è mai estinto e nel tempo in molti ci siamo adoperati perché sotto la cenere la brace continuasse ad ardere!!
Il GDHC è stato il punto di riferimento per la nascente scena HC-Punk in Toscana, ma conosciuta un po' ovunque! I ragazzi a un certo punto hanno capito che solo unendosi potevano crearsi una scena con band, spazi, fanzine che fosse davvero un'alternativa alla massificazione opprimente, al conformismo ed all'arrivismo che imperava negli anni '80.
Allora essere Punk significava fare una scelta precisa, voleva dire entrare in conflitto con la società sempre più impegnata a ghettizzare chi non voleva adeguarsi!!
Band tra cui CCM, I Refuse It!, Putrid Fever, Wardogs, Juggernaut, SdP, Auf'schlag, Lanciafiamme e molte altre, fanzine come Nuove dal Fronte o Brains Out GDHC Skunkzine, etichette come la Belfagor e spazi come il Victor Charlie sono stata l'espressione più diretta di questa scena che non poteva essere riferita solo alla musica.
C'era un grande fermento, una sperimentazione diffusa, una volontà chiara, pur con qualche contraddizione, di riprendersi il presente ed il futuro!!
Questo Punk non voleva essere di "moda" e pur fra problemi di distribuzione e indebitamenti per fare un disco, vedeva nell'autoproduzione l'unico mezzo per sopravvivere. La stessa industria discografica, che veniva comunque boicottata a priori, non aveva né le capacità, né la volontà di avvicinarsi a questo mondo!
4) Suonate in qualche band? Esperienze passate? Saluti, etc...
4) Tiziano: Sì, io suono la chitarra con gli Spina Nel Fianco ed il fatto di suonare in una band sicuramente ti avvicina di più ai bisogni ed alle aspettative che possano avere le band che collaborano con noi.

Ognuno deve certamente avere il suo ruolo. Il nostro come Area Pirata, è quello di promuovere, distribuire, far conoscere il disco della band, ma comunque il fatto che condividere problemi simili rispetto agli spazi dove potersi esprimere ed alla "visibilità", fanno sì che la collaborazione con le band che si muovono con noi, sia più partecipata e condivisa, senza il distacco che spesso si va a generare tra "discografico" ed "autore". Alla fine lo spirito DIY dovrebbe azzerare questa distanza tipica delle gestioni manageriali delle major...
Un saluto a tutti e supportate la scena indipendente!! Dalle fanzine di base come questa alle autoproduzioni ed agli spazi dove ancora le speculazione e la censura non possono entrare!!
Jacopo: In questo momento non ho gruppo, la mia ultima esperienza sono stati i Peawees di La Spezia, ma ho formato il mio primo gruppo nel '91 quindi ho un'idea di cosa significa sbattersi per trovare una data e farsi conoscere.
Questo è quello che stiamo cercando di fare con i gruppi che collaborano con Area Pirata e fortunatamente ci sono sempre molte realtà (anche se sempre meno) che supportano i gruppi di base, è a tutte queste persone (che mettono la passione e non il business prima di ogni altra cosa) che vanno i miei ringraziamenti.


 


Rocksound 09/05

Piccola etichetta nata in Toscana dalla passione di Jacopo, ex chitarra dei Peawees e Tiziano degli Spina Nel Fianco, Area Pirata può vantare un catalogo di tutto rispetto, con nomi di peso e ristampe importanti
Tiziano e Jacopo ci raccontano come vedono il punk, e il rock'n'roll, dalle loro parti.
1) Domanda di rito: come è nata la vostra label?

1) Tiziano: La label vera e propria, messa su da noi due, io e Jacopo, è nata nell'autunno 2002, anche se come ditribuzione indipendente esistevamo già dal 1994.
Tre anni fa abbiamo deciso di lanciarci in questo proegetto perché eravamo e siamo convinti che ci siano band del presente, e anche del passato, a cui altri non avevano pensato e che invece secondo noi era il caso di supportare e far conoscere.
2) Entrambi suonate, oppure avete suonato, in band come Peawees e Spina Nel Fianco. Quanto conta l'esperienza come musicisti quando si vuole mettere in piedi una label?
2) Jacopo: Un gruppo è composto da quattro o cinque teste, mentre invece Area Pirata è la sintesi di solo due persone: è quindi molto più facile accomunare gusti "differenti".
Certo, conoscere parecchie persone ci ha aiutato per far partire i primi rapporti, ma poi abbiamo sempre dovuto sbrigarcela da soli.
3) La vostra è una piccola etichetta, eppure avete in catalogo nomi di peso come Fall Out, The Di Maggio Connection e Not Moving.
Come sono nate queste collaborazioni?

3) Tiziano: Ogni collaborazione ha una storia a sé.
Con i Fall Out ci conosciamo da anni e, quando hanno deciso di stampare il loro album "Americananti", ci siamo subito fatti avanti per collaborare con loro.
Quella dei Not Moving è stata invece un'"operazione giustizia": il loro Ep "Land of Nothing" doveva uscire nel 1984, e invece era rimasto chiuso in un cassetto senza aver mai visto la luce. Quindi, con gli ex componenti, abbiamo deciso di stamparlo proprio perché facesse da testimone di una delle migliori garage band italiane, colta nel momento di massimo splendore, creatività e potenza (tra l'altro i Not Moving saranno tra breve in tour, in compagnia di Thee S.T.P. per la prima volta dopo anni- nda).
Infine la Di Maggio Connection. Anche con Marco Di Maggio ci conoscevamo e, quando abbiamo saputo che lui aveva in mente un progetto neorockabilly, meno traditional rispetto ai suoi precedenti lavori e in cui accanto alla sua voce tipicamente Fifties c'erano anche sonorità più distorte, ci siamo visti con lui e gli altri della band, decidendo di produrre e ditribuire "The Wildest Game".
4) State anche ristampando molto materiale del GranDucato HardCore. Potete spiegare l'importanza del GDHC nel punk italiano di vent'anni fa?
4) Tiziano: Il GDHC è stata un'importante rete di contatti autogestita, punto di riferimento per la nascente scena punk e hardcore toscana, ma conosciuta un po' ovunque.
C'erano band come CCM, I Refuse It!, Putrid Fever, Wardogs, Juggernaut, SdP, Auf'schlag, Lanciafiamme, e spazi come il Victor Charlie di Pisa, che sono stati l'espressione diretta di una scena musicale che era anche un modo netto per schierarsi contro la società opprimente e soffocante che si andava delineando negli anni Ottanta. Contro la massificazione che in quegli anni imperava.
Il GDHC era una risorsa per tutti coloro che vivevano il punk soprattutto come un'attitudine e quindi c'era un grande fermento, una sperimentazione diffusa e una volontà chiara, pur con qualche contraddizione, di riprendersi il presente ed il futuro.
Questo punk non poteva essere una "moda" e la stessa industria discografica, che era comunque boicottata e tenuta fuori, non aveva la capacità e la volontà di avvicinarsi a questo mondo.
5) Chi ha disegnato la copertina di "Urla dal Granducato"?
5) Jacopo: Lo ha realizzato, così come anche la copertina dell'Ep dei Radio Zero, il famoso Professor Bad Trip, cantante degli Holocaust negli anni Ottanta e adesso pittore e grafico affermato, lavora per alcune case editrici come la Shake ed altre.
6) Come vi regolate con le band, con i contratti e chi vi aiuta a distribuire i vostri dischi?
6) Tiziano: Normalmente non facciamo contratti con le band che escono su Area Pirata, proprio perché il rapporto non è solo professionale, ma anche e soprattutto umano. La fiducia è sempre stata, con tutti, assolutamente totale e reciproca.
Noi, come etichetta, non possiamo ancora permetterci di pagare anche la registrazione dell'album ai gruppi, per cui ci impegnamo nella spesa della stampa del supporto, nella promozione e distribuzione, per la quale, in Italia, ci appoggiamo alla Goodfellas e a qualche realtà minore, mentre per l'estero ci siamo creati una fitta rete di etichette e distro che hanno voglia di distribuire i nostri dischi in giro per il mondo.
7) C'è qualche band che vorreste pubblicare e che finora non siete ancora riusciti a far uscire su Area Pirata?
7) Tiziano: Sicuramente una band storica che vorremmo ristampare sono i CCM...
8) Rispondi sinceramente: qual'è il disco di Area Pirata che preferisci?
Oppure quello che finora vi ha dato maggiori soddisfazioni, commerciali o a livello di critica...

8) Jacopo: Siamo entrambi soddisfatti di tutto quello che abbiamo fatto uscire.
Le recensioni lette sulle riviste, le fanzine e le webzine, non soltanto italiane, ci hanno dato ragione, apprezzando sempre ed esaltando a volte le nostre produzioni...
Provare per credere!
9) Secondo voi perchè il punk underground fa fatica ad attecchire in Italia? C'è poca ricezione, poco interesse oppure c'è dell'altro?
9) C’è dell’altro... Si tratta sicuramente di un complotto fascio-sionista-cattocomunista perché il Punk e la sua verità intrinseca, non vengano mai a galla. Anche se non escluderei nemmeno responsabilità dei Men in Black e del Banco Ambrosiano...
10) Se qualche band, leggendo l'intervista,volesse spedirvi il demo, che caratteristiche dovrebbe avere il loro suono perché vi impressioni tanto da offrirgli di stampare l'album (o il singolo) con l'Area Pirata?
10) Area Pirata, come si può vedere dai nostri titoli, si muove su differenti binari.
Si va dall’HC-Punk dei Fall Out e dallo StreetPunk degli Spina Nel Fianco e dei 4PM fino ad arrivare al GaragePunk dei Radio Zero, al GarageBeat dei B-Back ed addirittura al Neo-Rockabilly di Di Maggio Connection.
Oltre al discorso ristampe. Sicuramente i generi a cui più siamo interessati in termini di produzioni sono questi, ma comunque siamo abbastanza ricettivi e quindi se una band ci impressiona per il suo suono e per la sua attitudine, siamo comunque ben disposti a supportarla! Di sicuro non ci interessano sonorità elettroniche, Metal, Ska-Reggae, Post-Punk/Rock....
11) Ultima domanda: quali sono i vostri prossimi progetti? Dischi, singoli, ristampe...
11) Per Ottobre sarà fuori il secondo volume di Urla Dal Granducato, stiamo lavorando su vari fronti sia per le ristampe che per le nuove realtà ma è meglio non svelare niente…

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